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Crollo drastico delle curve, Zaia: «Inspiegabile. Massima prudenza per non passare in zona arancione»

Il governatore ha spiegato che il calo per il Veneto non è strettamente collegato alle chiusure natalizie, perché già dal 1° gennaio gli indicatori hanno cominciato a migliorare

La curva epidemiologica in Veneto è inspiegabile rispetto alle altre curve che si vedono, ha un'ascesa repentina e un crollo drastico. Lo ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia nel corso del punto stampa di oggi dalla sede della protezione civile di Marghera. «La curva ha fatto una vera inversione a condizioni inalterate, - ha detto - perché noi abbiamo iniziato le restrizioni il 24 dicembre e l'ospedalizzazione ha iniziato a calare dopo sette giorni, già il 1° gennaio avevamo le terapie intensive in calo, mentre noi sappiamo che gli effetti delle restrizioni si vedono dopo due o tre settimane. Non sto dicendo che le restrizioni non servono, - ha quindi precisato - sicuramente hanno aiutato».

Il governatore è quindi tornato a richiamare tutti i cittadini alla prudenza, nonostante la situazione stia migliorando giorno dopo giorno, sia sul fronte dei contagi, sia su quello dell'ospedalizzazione. «Il Veneto non ha un indice Rt da zona arancione, - ha puntualizzato - bisogna stare attenti però agli altri fattori per scongiurare un nuovo passaggio di zona».

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