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Crescono i contagi in Veneto, ma non c'è rischio zona gialla. Zaia: «In rianimazione, 80% non vaccinati»

Secondo l'Iss, il Veneto è una delle tre Regioni italiane a trovarsi in una fascia di rischio basso. Occupazioni ospedaliere sono rispettivamente al 3 e 4% per area non critica e terapia intensiva

I contagi crescono in Veneto, ma l'occupazione ospedaliera è ancora ben sotto la soglia di guardia, al 4% in terapia intensiva e al 3% in area non critica. Nella Regione, secondo l'Istituto superiore di sanità (Iss) il rischio di infezione è ancora basso, mentre in altre 18 è già moderato. Tradotto, non c'è il rischio di zona gialla. I dati sono stati snocciolati questa mattina dal governatore Luca Zaia, nel corso del punto stampa dalla sede della protezione civile di Marghera.

Zaia ha sottolineato come l'80,6% di persone che si trovano in terapia intensiva non sia vaccinato, in area non critica il 78,5% non è immunizzato, mentre all'11% è stata somministrata una sola dose. Dei 1068 nuovi positivi nell'ultima settimana, invece, solo il 26% delle persone sono vaccinate.

«Siamo mediamente sui livelli di 4mila vaccinazioni al giorno: - ha concluso poi il governatore - e per ottobre contiamo di aver immunizzato l'80% dei veneti. La percentuale più bassa di adesione, ad oggi, riguarda quella dei trentenni».

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