Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Zona rossa: quando serve l'autocertificazione

È possibile, una sola volta al giorno, spostarsi per fare visita a parenti o amici, anche verso altri Comuni, ma sempre e solo all'interno della stessa Regione e nel limite di 2 persone

Da oggi e fino a mercoledì 6 gennaio l’Italia torna in zona rossa e rientrano in vigore i divieti previsti dal decreto Natale. Soltanto lunedì 4 gennaio sarà zona arancione. Per quanto riguarda gli spostamenti, questi sono vietati se non per comprovate esigenze di lavoro, necessità o salute. È comunque permesso raggiungere in due (gli under 14 sono esclusi) una sola abitazione al giorno all’interno della propria regione, secondo le deroghe previste dal decreto Natale. Necessaria però l’autocertificazione, nella quale bisognerà indicare se lo spostamento è determinato da:

  • comprovate esigenze lavorative
  • motivi di salute
  • altri motivi ammessi dalle vigenti normative ovvero dai predetti decreti, ordinanze e altri provvedimenti che definiscono le misure di prevenzione della diffusione del contagio

Come riporta Today, proprio quest'ultimo punto è quello da barrare nell'autocertificazione, aggiungendo nelle righe successive l'indirizzo di partenza e quello di destinazione ma, per motivi di privacy, non il nome della persona che si va a visitare. Attenzione: il governo ha chiarito in una faq pubblicata sul sito di Palazzo Chigi che il rientro a casa «dopo essere andati a trovare amici o parenti deve sempre avvenire tra le 5 e le 22 (il 1° gennaio 2021 tra le 7 e le 22), sia nei giorni rossi che in quelli arancioni. I motivi che giustificano gli spostamenti tra le 22 e le 5 restano esclusivamente quelli di lavoro, necessità o salute.

Quando serve l'autocertificazione

Italia in zona rossa e autocertificazione per gli spostamenti, dunque. Il Capodanno porta di nuovo le restrizioni nel Paese al massimo livello. Tra il 31 dicembre e il 1° gennaio il coprifuoco sarà in vigore dalle 22 alle 7 del mattino, salvi motivi di lavoro, di necessità o di salute che vanno documentati con l'autocertificazione. Sarà possibile, una sola volta al giorno, spostarsi per fare visita a parenti o amici, anche verso altri Comuni, ma sempre e solo all'interno della stessa Regione e nel limite massimo di due persone. L'autocertificazione deve essere portata sempre con sé per spostamenti e visite ai congiunti.

La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e l'accertata falsità di quanto dichiarato costituisce reato. La giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche esibendo adeguata documentazione, fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili) idonea a dimostrare la condizione dichiarata. Diverse le informazioni che devono essere fornite in caso di controllo, ma - in caso di visita a parenti o amici - non sarà comunque richiesto nome e cognome di chi si sta andando a trovare.

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