Trasporto pubblico e concorrenza, proposta di Zuin: "Una cabina di regia a Venezia"

A San Servolo una serie di incontri sui sistemi di finanziamento del Tpl: "Non sappiamo ancora se manterremo il servizio 'in house' o meno, in ogni caso siamo pronti al confronto"

Uno dei temi principali tra Venezia e Mestre. Il trasporto pubblico è al centro della conferenza internazionale tenutasi in questi giorni a San Servolo a cui ha presenziato anche l'assessore alle Società partecipate, Michele Zuin: "Ciò che è importante è il confronto con le altre realtà - ha detto - E a questo proposito vorrei proporre di istituire una conferenza permanente che verifichi lo stato dell'arte del trasporto pubblico locale e sia anche soggetto proattivo, in grado di trovare risposte adeguate ed eventualmente sollecitare interventi legislativi di modifica delle attuali norme. Sarei onorato di ospitare qui a Venezia la sede di questa conferenza permanente sul trasporto pubblico locale".

"Legislazione intricata"

Venerdì è la giornata conclusiva della conferenza internazionale dedicata al tema "Concorrenza e sistemi di finanziamento nel trasporto pubblico locale", organizzata dall'associazione delle aziende di trasporto pubblico locale in Italia “Asstra”, in collaborazione con l'unione internazionale trasporti pubblici e il supporto di Confservizi Veneto e delle aziende Actv ed Atvo. "Ci troviamo di fronte a delle scelte difficili – ha detto ancora Zuin - perché la legislazione italiana ha prodotto una mole imponente di norme sul trasporto pubblico urbano". Per esempio, l'assessore ha ricordato il caso del decreto legislativo 50 del 2017, che ha introdotto la riduzione del 15% delle risorse del fondo trasporti, qualora i servizi di trasporto pubblico locale non risultino affidati con procedure ad evidenza pubblica.

Il futuro di Actv

“In un panorama così incerto – ha continuato Zuin – le scelte degli amministratori locali diventano tecnico-legislative e poco politiche. Ci sono infatti dubbi interpretativi di norme non chiare. Nel caso specifico di Venezia, che presenta un sistema di trasporti così peculiare, stiamo studiando le soluzioni migliori per dare alla città il livello migliore dei servizi, guardando però anche alla sostenibilità economica, per cui non possiamo ancora dire se la scelta sarà quella di mantenerli 'in house' o meno. Si tratta, lo ribadisco, di valutazioni tecnico-legislative, che vanno al di là delle convinzioni politiche”.

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