Economia

Accordo tra imprese e sindacati per sostenere occupazione, smart working e vaccinazioni

Le parti si sono impegnate ad attivare iniziative di reinserimento lavorativo e di supporto dei dipendenti in azienda

Foto d'archivio

Un confronto continuo e partecipativo sui temi delle politiche attive del lavoro, degli ammortizzatori sociali, dei protocolli di sicurezza, dello smart working e delle vaccinazioni: è il contenuto di un accordo siglato nei giorni scorsi dai rappresentanti di una serie di organizzazioni di datori di lavoro e sindacati: Massimo Zanon della Federazione italiana pubblici esercizi (Fipe) Confcommercio, Ernesto Pancin di Aepe, Daniele Minotto di Ava, Pierfrancesco Contarini di Federalberghi, Giorgio Godeas di Faita Nordest, Silvia Russo di Fiavet, Caterina Boato di Filcams-Cgil, Nicola Pegoraro di Fisascat-Cisl, Luigino Boscaro di UilTucs.

La novità dell’accordo consiste, attraverso la bilateralità (Ente bilaterale del turismo ed Ente bilaterale del commercio provinciali), nell’intervenire a favore dell’occupazione dei lavoratori e delle aziende attraverso gli ammortizzatori sociali e attraverso accordi di espansione e di fondo nuove competenze per il reinserimento dei disoccupati. In concreto, attraverso l’attivazione di un sito ad hoc saranno messe assieme le politiche passive per il lavoro (ovvero l’insieme degli interventi pubblici e privati finalizzati a sostenere il reddito delle persone con rapporto di lavoro sospeso e disoccupate), e le politiche attive, finalizzate al reinserimento del disoccupato nel mondo del lavoro.

Sempre attraverso la bilateralità e sempre predisponendo un sito ad hoc, le parti mettono a disposizione delle aziende e dei dipendenti anche protocolli di sicurezza anti covid già predisposti e facilmente attuabili in tempi rapidi. Per quanto riguarda, invece, le vaccinazioni, sarà attivata una commissione per redigere un documento di regolamentazione sull’adesione alla campagna d'immunizzazione, anche in azienda. Gli Enti bilaterali finanziano il progetto di vaccinazione con 50 mila euro. Lo stesso tavolo di confronto sarà avviato anche per regolamentare lo smart working.

«Un accordo fondamentale in un momento così delicato e difficile - commentano Massimo Zanon, presidente di Confcommercio metropolitana e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro -. Con questo nuovo modello di relazioni sindacali si vuole rispondere alla forte richiesta da parte del mondo del lavoro di un intervento dei soggetti coinvolti, anche di coordinamento, per quel che riguarda la grave situazione che il Paese sta affrontando». Boato, Pegoraro e Boscaro ritengono che «l’accordo è un punto di partenza, un aiuto concreto ai lavoratori in difficoltà e alle loro famiglie: la bilateralità in questo caso si dimostra strumento indispensabile per rispondere a tali esigenze».

Le parti si sono riservate l’impegno ad attivarsi per affrontare e avviare, nelle more di quanto disposto dai differenti contratti collettivi, una contrattazione di secondo livello con oggetto l’eventuale erogazione di premi di risultato e welfare aziendale ma, più in generale, la stesura di un contratto integrativo provinciale.

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