Al gruppo Volpi l'interporto di Venezia e il terminal Adriatico di Marghera

Con l’operazione è stato scongiurato il rischio di fallimento delle società che contano circa 50 dipendenti. Banchina da 500 metri sul canale ovest dello scalo per imbarco e sbarco merci

Interporto di Venezia, archivio

L'Interporto di Venezia e il Terminal Intermodale Adriatico di Marghera passano a Gabriele Volpi. La notizia dell'operazione è di oggi, martedì 3 marzo. Il gruppo con un investimento di circa 19 milioni di euro, tra acquisto delle partecipazioni e dei crediti bancari, ha così aggiunto un tassello importante alle attività che già svolge in Africa con le principali compagnie petrolifere. Si legge di un piano di razionalizzazione logistica finalizzato a rendere più efficiente e competitivo il comparto industriale di riferimento.

Il commissariamento

Interporto e terminal dal 2013 erano affidate ad una gestione commissariale che avrebbe tentato a più riprese di reperire sul mercato un compratore affidabile, in grado di portare il gruppo verso prospettive più stabili, senza riuscirvi. L’aggiudicazione dei beni era già avvenuta a dicembre scorso, ma prima di chiudere le parti hanno provveduto al conferimento degli immobili di Interporto nella società Tia (Tecnologie Industriali&Ambientali), avvenuto qualche giorno fa. Con l’operazione è stato scongiurato il rischio di fallimento delle società che contano circa 50 dipendenti e ora potranno  guardare al futuro con più serenità, in un progetto di ampliamento e di sviluppo delle attività portuali in uno dei tessuti economici più vivaci del paese. Nei prossimi giorni è previsto un incontro tra la nuova proprietà e i rappresentanti dell’autorità portuale. 

L'operazione

A rilevare gli asset è stata la società Intels, attraverso Rivers Docks, una società del gruppo Orlean Invest Holding (che fa capo a Gabriele Volpi), curatrice del maggior oil service center della Nigeria. Secondo quanto riportato da Ship2shore, Gabriele Volpi era vicino all’acquisizione dell’Interporto di Venezia e del Terminal Intermodale Adriatico di Marghera già tre anni fa, poi la trattativa era saltata. Ma alla fine è stato proprio il gruppo Volpi ad aggiudicarsi l'acquisto. Il terminal portuale di Marghera si estende su un’area di 240 mila metri quadrati, è dotato di una banchina da 500 metri affacciata sul canale ovest dello scalo, ed è attivo in particolare nelle attività di imbarco e sbarco di merci varie, rinfuse e prodotti siderurgici.

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