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Stadio, parco a tema, Tav. Il Marco Polo si proietta nel futuro: "Qui nuovo polo economico"

Il presidente di Save: "A gara chi redigerà il masterplan fino al 2031. Entro il 2021 il cantiere per la ferrovia, nel 2019 un volo per Pechino. Iniziati gli espropri per il Molo Sud"

I numeri sorridono all'aeroporto Marco Polo di Venezia, che però non si siede sugli allori perché l'intento è di anticipare l'aumento di passeggeri facendosi trovare pronti a livello infrastrutturale. Per questo nella prossima primavera sarà posata la prima pietra dell'espansione del Molo sud, per cui sono già scattati gli espropri, e sempre per lo stesso motivo, dopo aver ottenuto l'ok a livello di valutazione d'impatto ambientale per il piano di investimenti fino al 2021, è stato già messo a gara chi si occuperà di redigere lo studio sugli investimenti dal 2022 al 2031.

Stadio e parco a tema?

"E' così che si pianifica - ha dichiarato il presidente di Save, Enrico Marchi - Oggi abbiamo raggiunto il traguardo dei 10 milioni di passeggeri e ciò arriva dopo che l'anno scorso abbiamo festeggiato il traguardo dei 9 milioni. Abbiamo registrato un aumento dell'8% in dodici mesi, prevediamo di chiudere l'anno con 10,4 milioni di viaggiatori". Con in più 9,3 mila persone che gravitano attorno allo scalo per lavorarci. Una piccola città, che potrebbe ampliarsi con il nuovo stadio e, forse, un parco a tema: "Sono convinto che con il supporto del sindaco Brugnaro si potranno realizzare tutti quegli investimenti che permettano di avere a disposizione infrastrutture per un grande polo economico nella parte a nord della città storica", ha puntualizzato Marchi. 

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Nuovo volo per Pechino

Le percentuali testimoniano come il Marco Polo sia una realtà in continua espansione: "I tre grandi pilastri di quest'anno sono stati traffico, infrastrutture e riorganizzazione societaria - ha continuato Marchi - Dal 2010 al 2017 Save è cresciuta con +6,1% annuo contro una media nazionale del 3,3 L'87% del nostro traffico è internazionale". Venezia è stato confermato il terzo gateway italiano: "Abbiamo cinquanta compagnie che volano verso un centinaio di Paesi - ha sottolineato il numero uno di Save - Ci ha aiutato la ripresa del traffico in Nord America. Nella stagione estiva ci sono due voli giornalieri per New York, Atlanta e Philadelphia, e ora avremo anche Chicago. Ma c'è pure l'Oriente. Oltre a Doha e Dubai nel 2018 si aggiungerà un volo per Seul. Sono sicuro che l'anno prossimo ci sarà un volo per Pechino, ma non possiamo dire la compagnia". 

Fino a qui opere per 360 milioni

Altro nodo fondamentale sono le infrastrutture che dovranno rendere il Marco Polo un hub sempre più allettante per compagnie aeree e turisti: "Entro il 2021 prevediamo investimenti per 890 milioni di euro - ha dichiarato Marchi - già ne abbiamo realizzati per 360 milioni, come nell'anno che sta per finire l'ampliamento del lotto 1, la riqualifica della sala Vip, le nuova caserme di forze dell'ordine e guardia di finanza, abbiamo adeguato i finger per il futuro arrivo di aeromobili ancora più grandi, come il 380. Lo prevediamo nel 2019. A differenza di altri settori del trasporto, siamo sempre riusciti ad adeguare le infrastrutture alla crescita dei passeggeri in maniera armonica". 

Entro il 2021 investimenti per 530 milioni 

Entro il 2021 sono previsti investimenti per 530 milioni di euro per ampliare il terminal passeggeri e l'area del Molo Sud, per cui sono scattati gli espropri e il cantiere sarà aperto in primavera. "Noi abbiamo come obiettivo di iniziare i lavori per il collegamento ferroviario entro il 2021 - ha sottolineato Marchi - Dopo tante attese dovute non certo a noi mi auguro che si possa avviare questa grande opera che permetterà lo sviluppo del territorio". Intanto il masterplan dell'aeroporto ha ottenuto il nulla osta della commissione Via: "E' stato da quel momento, per rispondere anche all'assessore Boraso, che siamo potuti partire con le opere di mitigazione - ha continuato il numero 1 di Save - non siamo in ritardo". 

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