Lunedì, 21 Giugno 2021
Economia Marghera

Appalti, Fincantieri: un accordo per confermare e rafforzare quanto costruito nel tempo

Ripresi e rafforzati nell'intesa con i sindacati punti dell'integrativo adottati anche attraverso le relazioni industriali, nonostante il decreto Semplificazioni del governo stia rivedendo l'impianto normativo in questo ambito

Fincantieri Marghera, esterni della parte ristrutturata

Fincantieri ha sottoscritto un accordo sindacale con Fim, Fiom e Uilm nazionali e l’Esecutivo del coordinamento sindacale nazionale sul tema degli appalti in via di ridefinizione con il decreto governativo. Partendo dalla condivisione di quanto già disciplinato in materia dal contratto integrativo vigente, nel confermare la validità dell’impianto previsto e delle iniziative sviluppate negli ultimi anni, Fincantieri ha tracciato altre linee di intervento.

Viene ad esempio stabilita la definizione di rapporti di partenariato di lungo periodo con primarie ditte di appalto e la riduzione del turn over con il mantenimento delle necessarie competenze professionali. È anche introdotta la semplificazione e riduzione delle attività in subappalto nelle aree “labour intensive”, anche attraverso progetti di automazione in particolare nell’area della saldatura, con la finalità di sopperire altresì alla cronica carenza di manodopera specializzata, accrescendo le competenze degli operatori.

Per quanto riguarda le ditte dell'indotto, sui temi della sostenibilità, quali l’adesione al “Codice Etico”, questa rimane condizione essenziale per l’assegnazione degli ordini così come l’estensione degli audit di finalizzati all’analisi delle tematiche relative ad ambiente, salute e sicurezza. Prosegue il piani di investimento (18 milioni di euro nel biennio 2019-2020 e 34 milioni di euro previsti nel periodo 2021-2022 a livello nazionale) per il miglioramento delle infrastrutture logistiche dei servizi di supporto per i dipendenti delle ditte esterne (con particolare focus su spogliatoi, mense e parcheggi). L’accordo inoltre, in considerazione della sempre crescente competizione e complessità del mercato cantieristico, riconosce come elemento strategico il processo di rafforzamento delle competenze tecnico professionali della filiera della cantieristica attraverso azioni quali: il rafforzamento delle iniziative con le amministrazioni regionali e comunali per la predisposizione di programmi di recruiting e di formazione/riqualificazione di personale uscito dal mercato del lavoro, con particolare riferimento anche a crisi industriali; e la costituzione di un gruppo di lavoro paritetico per la promozione di un “Bacino delle Professionalità di Settore” a livello nazionale, di concerto con le istituzioni centrali e locali competenti.

Infine Fincantieri e le organizzazioni sindacali hanno condiviso l’opportunità di rafforzare il sistema informativo a livello di sito tra azienda e Rsu per quanto attiene le tematiche dell’appalto, così come di favorire l’esercizio dei diritti sindacali dei lavoratori delle ditte dell’indotto anche attraverso la messa a disposizione di locali per lo svolgimento di assemblee sindacali per un massimo di tre ore annue per tematiche di rilevanza contrattuale nazionale. «È un accordo che conferma quanto fatto dall’azienda in questi ultimi anni - scrive Fincantieri - e segna linee di sviluppo di azioni improntate a una crescente partecipazione, condivisione e sostenibilità».

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