Mercoledì, 16 Giugno 2021
Economia

Ok al bilancio di previsione 2021-2023 del Veneto

Assessore Calzavara: «Un grande segnale di efficienza della macchina amministrativa»

Bilancio 2019 Veneto, archivio

«In meno di due mesi dall’approvazione in giunta regionale al voto finale da parte del Consiglio Regionale, si è arrivati al varo del bilancio 2021-2023 prima di Natale, a tempo di record. Dimostra, con i fatti, il livello di responsabilità e d'impegno con cui i rappresentanti della Regione stanno affrontando la situazione». Lo dice l’assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione della Regione del Veneto, Francesco Calzavara, al termine della seduta di Consiglio regionale che ha approvato il Bilancio di Previsione 2021-2023, il primo della undicesima Legislatura.

«In un anno particolare, come quello che stiamo vivendo, che ci ha visto coinvolti nella pandemia e nel passaggio elettorale, atipico nei tempi visto che tradizionalmente le elezioni si svolgevano a maggio, essere riusciti ad approvare questo bilancio ed evitare l’esercizio provvisorio è un grande segnale di efficienza della macchina amministrativa della Regione Veneto. Un bell’esempio di responsabilità e dedizione», continua Calzavara.

«Un provvedimento che darà delle conferme importanti ai settori più colpiti dall’emergenza sanitaria - spiega l’Assessore -. Mi riferisco a tutto il mondo socio-sanitario, a quello del trasporto pubblico e delle infrastrutture, passando ovviamente per il turismo agricoltura e commercio, così come all’istruzione, formazione e lavoro. Per l’undicesimo anno consecutivo sarà un bilancio che non introduce nuove tasse e non applicherà l’addizionale Irpef, lasciando nelle tasche dei Veneti oltre 1 miliardo di euro. Ogni ragionamento lo lasciamo al futuro, anche se il tema centrale non è introdurre l’Irpef per tassare i Veneti, ma eventualmente pensare a una tassa di scopo».

«Con i 17 miliardi a disposizione riusciamo, infatti, a confermare nel prossimo triennio i 31 milioni di euro annui da destinare alle scuole paritarie del Veneto, i 21 milioni di euro per l’attività dei forestali, i 29 milioni di euro per la formazione professionale, i 60 milioni di euro per gli oneri del trasporto pubblico locale, i 6 milioni di euro per il ristoro dei canoni idrici alle Province, i 2 milioni di euro per la lotta alla cimice asiatica, i 2 milioni di euro per il finanziamento di future leggi regionali ed il rifinanziamento dei giochi olimpici invernali Cortina 2026. Nuove risorse saranno indirizzate alla riduzione del rischio idrogeologico (15 milioni di euro) e alla messa in sicurezza dei viadotti (10 milioni di euro). Ricordo, infine, i 65 milioni annui stanziati come cofinanziamento regionale dei progetti comunitari ricompresi nei quattro fondi: Fse, Fesr, Feasr, Feamp - rimarca l’assessore -. Questo impegno garantirà un importante effetto moltiplicatore dei finanziamenti destinati alla programmazione comunitaria».

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