Mercoledì, 16 Giugno 2021
Economia Marghera

Dal ministero dello Sviluppo economico risorse per sostenere l'area di crisi a Marghera

Il bando da 14.500.000 euro per il sostegno agli investimenti, in accordo con la Regione. La soglia minima di spesa ammissibile per progetto è scesa a 1 milione di euro. Possono accedere anche le reti d’impresa

Porto Marghera, archivio

Dal ministero dello Sviluppo economico, in accordo con la Regione del Veneto, un bando da 14.500.000 euro al fine di sostenere gli investimenti nell’area di crisi industriale complessa di Venezia. Una decisione importante, - per il presidente della Regione Luca Zaia - in un momento storico critico in cui vi è la necessità di sostenere concretamente le azioni di rilancio industriale delle nostre aziende».

Il nuovo bando darà un'opportunità in più alle imprese per realizzare investimenti. La valutazione del Mise tiene conto anche dell’impegno e dei risultati raggiunti fino ad oggi per quanto riguarda l’impiego delle risorse regionali legate all’ambito del lavoro: 8,1 i milioni di euro. Al 30 ottobre 2020 risulta che, per quanto concerne l’ambito del reinserimento lavorativo, la Regione del Veneto ha ammesso a finanziamento 42 progetti riguardanti 233 aziende del territorio che hanno convolto 371 lavoratori.

Per l’ambito dell'innovazione aziendale di prodotto, di processo o organizzativa, i progetti ammessi ammontano a 34 e coinvolgono 36 aziende e 320 lavoratori occupati. I progetti industriali sostenuti dal ministero sono due per agevolazioni finanziarie pari a 5.500.000 euro e un valore complessivo degli investimenti di circa 10 milioni di euro. Il nuovo bando sarà a sportello e le risorse potranno essere attinte appena ci saranno progettualità a disposizione. Rispetto ai precedenti bandi, anche su indicazione delle strutture regionali coinvolte, le regole sono state rese più flessibili. Ad esempio, la soglia minima di spesa ammissibile per progetto è scesa a 1 milione di euro ed è previsto che al bando possano accedere anche le reti d’impresa, individuate come caratteristica del tessuto socio-economico. L'avviso è stato pubblicato oggi sui siti del Mise. La Regione del Veneto, per il tramite della propriaunità di crisi attiverà i canali comunicativi necessari per promuovere in collaborazione con Invitalia lo strumento.

«I requisiti di partecipazione al nuovo bando sono migliori rispetto a quelli del 2019 – commenta Vincenzo Marinese, presidente di Confindustria Venezia –. È anche grazie alle nostre richieste se oggi sono ammesse le reti di impresa e se il valore minimo degli investimenti è sceso a 1 milione di euro. Queste condizioni daranno spazio a nuove tipologie di aziende e a programmi di aggregazione. Tre o più imprese potranno, pertanto, condividere progetti per la rivalutazione della nostra area industriale».

«Il nuovo bando è un'ottima notizia e conferma l'attenzione che tutte le istituzioni stanno dedicando a quest'area strategica per la ripartenza del Paese - commenta l'assessore al Turismo e Coesione sociale Simonme Venturini - Su Porto Marghera tutte le istituzioni stanno veramente facendo squadra. Ora tutte gli enti devono lavorare in tempi rapidi per mettere a disposizione dello sviluppo dell’area anche le agevolazioni previste dalla Zona Logistica Semplificata (Zls), così da accelerare il processo di riconversione industriale in atto e favorire l’insediamento di nuove iniziative economiche. L'avvio con piena operatività della Zls è infatti una priorità assoluta».

«Con i 14,5 milioni dal ministero per lo Sviluppo Economico, destinati ad attrarre nuovi investimenti nell’area di Porto Marghera, si conferma l’impegno del governo per il territorio veneziano nel suo complesso, puntando in modo deciso su una nuova fase di rilancio - interviene il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Andrea Martella - La collaborazione tra enti locali ed esecutivo nazionale ha prodotto un importante risultato che ritengo debba essere solo un primo passaggio per far ridiventare il polo di Marghera un punto di riferimento per il sistema economico dell’area metropolitana e del Veneto, anche pensando all’occasione degli investimenti promossi dall’Unione Europea».

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