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Martedì, 28 Giugno 2022
Economia

Aumento della tassa sui rifiuti, Zuin: «L'autorità non ci lascia scelta»

La giunta veneziana ha deliberato le tariffe per il 2022 registrando i rincari per famiglie e imprese. A Venezia circa 2,1 milioni di euro in più rispetto al 2021. Tutte le variazioni

Arera (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente) rivede le componenti della tassa sui rifiuti (Tari) e le tariffe 2022 per i Comuni non possono che aumentare. Lo spiega l'assessore al Bilancio del Comune di Venezia, Michele Zuin: «Un’imposizione che noi non volevamo - commenta - È dal 2018 che abbassiamo le tasse ai cittadini». Ieri la giunta ha approvato i nuovi importi per la tassa di quest'anno. «La delibera è un atto dovuto che mette il Comune di Venezia nella mera condizione di dover ratificare delle decisioni prese dall’Autorità per la regolazione Energia, Reti e Ambiente - dice Zuin -, approvate in sede di assemblea del Consiglio di Bacino Venezia Ambiente».

Arera ha pubblicato lo scorso 4 agosto 2021 il metodo tariffario rifiuti per il periodo regolatorio 2022-2025 che definisce i criteri di riconoscimento dei costi di esercizio e di investimento. Questa delibera prevede che il gettito delle tariffe della Tari da coprire per il 2022 sia superiore, per Venezia, di circa 2,1 milioni di euro rispetto al 2021. La conseguenza è che, in sintesi, l’effetto per le utenze domestiche residenti è pari ad un aumento medio del 2,15% pari a circa 5-8 euro all’anno a famiglia, mentre per le utenze non domestiche si tratta di un aumento medio del 2,55%. Tali aumenti imposti dall’Autorità si riferiscono alla scelta: di introdurre la remunerazione del capitale investito a favore del gestore per un importo di circa 600 mila euro; di introdurre nuovi obblighi in materia di standard di qualità per un importo di circa 360 mila euro; la previsione di tener conto di una inflazione programmata pari all’1,7%. 

Fattori che determinano le cause dell’aumento dei costi del Comune di Venezia e di gran parte dei Comuni del Bacino. Da una ricerca degli ultimi giorni è emerso come la situazione registrata nel nostro Bacino ha determinato aumenti, per rimanere in Veneto, come quello a Rovigo pari a circa il 5%. Essendo il termine di approvazione fissato al 31 maggio mancano ancora i confronti con molte altre realtà territoriali. Questo aumento è dovuto al fatto che, nonostante l’Amministrazione comunale abbia intrapreso dal 2019 un percorso volto a ridurre la pressione fiscale sui cittadini relativamente alla Tari, prevedendo una copertura della spesa con oneri a carico del Comune di oltre 9 milioni di euro all’anno, non si è riusciti a neutralizzare l’impatto dell’aumento determinato da Arera.

Il Comune di Venezia quest’anno ha inserito ulteriori 2.207.569 euro per coprire i costi relativi ai crediti inesigibili Tia di Veritas maturati nel 2022 (ma antecedenti al 2013). Quindi il Comune nel 2022 è riuscito tramite questa previsione a non far pagare ai cittadini la non corretta valutazione delle amministrazioni comunali precedenti. Va detto in ogni caso che comunque grazie alla riduzione dei costi avviata nel 2019 le tariffe del 2022 saranno sempre inferiori a quello che si pagava nel 2018 di circa il 13% per le utenze domestiche. 

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