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La "stangata" parte dall'autostrada, nel Nordest casello sempre più salato

In media le tratte regionali gestite da Autovie Venete subiranno rincari del 12,93%. Unica eccezione il Passante, in attesa che la concessionaria ottenga l'approvazione della convenzione con l'Anas

Da oggi prendere l'autostrada costerà di più. Specialmente nel Nordest. Con il nuovo anno sono arrivati puntualmente i tanto temuti rincari dei pedaggi. In media le tratte della nostra regione di proprietà di Autovie Venete subiranno un aumento del 12,93%, complice anche il finanziamento della terza corsia della A4 tra Venezia e Trieste.

Solo dodici mesi fa i prezzi erano già lievitati del 13,58%. Nel giro di un anno, quindi, al casello si paga un quarto in più rispetto al 31 dicembre 2010. I rincari, però, non si distribuiscono in maniera uniforme in tutto il territorio nazionale. Al Sud, secondo i dati Aiscat, il biglietto d'ingresso è aumentato solo del 0,31%. La media per tutta Italia è del +3,1%.

Ma i soldi che paghiamo a chi vanno? E' Autovie Venete a fornire la risposta: il 2,5% vanno all'Anas, l'Iva va allo Stato e una parte viene destinato alla manutenzione della rete autostradale gestita dalla concessionaria.


Unica eccezione il pedaggio per il Passante. In questo caso infatti non è prevista nessun aumento di prezzo. Ma forse è solo questione di tempo, visto che la Cav (Concessioni Autostradali Venete) attende l’approvazione della convenzione con l’Anas relativa anche a tutta una serie di investimenti finanziari da attuare sulla bretella autostradale.

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