Economia

Banca Prealpi Sanbiagio: crescono raccolta e patrimonio. Ottimi anche gli indici finanziari

Il 2020 chiude con 7,1 miliardi di raccolta e impieghi, in aumento dell’8,8%.CET1 al 24,3%, cost income al 55,9% e NPL ratio al 4,9%. Antiga: «Siamo player di primo piano dell’economia del territorio e punto di riferimento per l’economia delle famiglie. Nel 2021 protagonisti della ripartenza delle nostre comunità».

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeneziaToday

È un 2020 che ha chiuso in crescita, quello di Banca Prealpi SanBiagio, lo storico Istituto di credito cooperativo con sede a Tarzo nel cuore delle Prealpi Trevigiane. I risultati preliminari di bilancio, infatti, confermano la solidità della Banca e le ottime performance finanziarie, nonostante il periodo non facile determinato dalla pandemia di Covid-19.

Dinamica l’attività commerciale, con raccolta e impieghi in aumento dell’8,8% a 7,1 miliardi di euro. Nello specifico, la raccolta diretta è cresciuta di 304 milioni di euro (+10,4%), sostenuta dall’incremento dei depositi di famiglie e imprese. La raccolta indiretta, relativa a risparmio gestito e assicurativo, è invece aumentata di 153 milioni di euro (+16,7%), superando ampiamente il miliardo di euro.

Crescono di 116 milioni di euro (+5,3%) anche gli impieghi alla clientela, che hanno potuto beneficiare delle misure di sostegno finanziario adottate dal Governo a partire dalla scorsa primavera e dell’ampliamento delle garanzie pubbliche per soddisfare il maggiore fabbisogno di liquidità delle imprese. Gli ottimi risultati sostengono anche l’aumento del patrimonio di vigilanza a quasi 400 milioni di euro: un fattore importante, perché la solidità patrimoniale tutela i risparmi di soci e clienti e rappresenta una garanzia agli sforzi che la Banca è pronta a compiere anche nel 2021 per sostenere il territorio nella complessa fase economica di questi mesi, anche in vista di una ripartenza economica.

Anche gli indici di redditività, di produttività ed efficienza quali il ROE e il ROA sono in sostanziale miglioramento rispetto all’esercizio precedente, dal momento che lo scorso anno tali indicatori risentivano dell’aumento dei costi dovuto all’operazione di aggregazione tra Banca Prealpi e Banca San Biagio del Veneto Orientale. In particolare, il rafforzamento patrimoniale e quindi la maggiore solidità dell’Istituto sono seguiti dal miglioramento dell’efficienza operativa evidenziata dalla crescita del ROA: ciò permette alla Banca di porsi come interlocutore qualificato e affidabile a livello territoriale sia per interventi di supporto ai settori economici e sociali più colpiti dalla pandemia sia per affiancare le attività economiche nella loro gestione ordinaria e legata allo sviluppo di piani di investimento.

La maggiore efficienza della Banca è evidenziata anche dall’indicatore cost income (rapporto tra i costi operativi al numeratore e il margine di intermediazione) che scende al 55,95% rispetto al 68,15% dello scorso anno, e dall’indicatore NPL ratio (esposizioni deteriorate su impieghi lordi) che si attesta al 4,92% in discesa rispetto al 6,52% del precedente esercizio. A questo si aggiunge che l’incidenza delle deteriorate al netto delle rettifiche di valore sugli impieghi netti scende al 1,58%: valori ben al di sotto della media italiana, che evidenziano in maniera chiara la qualità degli attivi e permettono a Banca Prealpi SanBiagio di confrontarsi con i migliori standard europei. Con riferimento agli indici di patrimonializzazione, il CET1 Ratio si colloca al 24,27%, in incremento di quasi 2,5 punti percentuali rispetto al dato di fine 2019.

«Banca Prealpi SanBiagio si conferma player di primo piano nel panorama regionale, capace di mettere in campo tutta la propria forza e le risorse necessarie a sostenere le comunità locali in questa fase cruciale per il futuro del territorio, in ottica di rilancio post-Covid – ha dichiarato Carlo Antiga, Presidente di Banca Prealpi SanBiagio – Nel corso del 2020, il nostro Istituto si è fatto promotore di progetti di grande importanza, erogando 1,38 milioni di euro in contributi liberali a favore della sanità, della scuola, dei giovani e attivando iniziative di credito per aiutare famiglie, imprese, artigiani e commercianti duramente colpiti dalle conseguenze economiche del Covid-19. Quali autentici interpreti delle istanze più genuine del territorio, siamo e restiamo una Banca fatta di persone per le persone: nel 2021 intendiamo essere protagonisti della ripartenza delle comunità, sostenendo con forza le comunità e rimettendo in circolo quella fiducia che la pandemia ha fatto venir meno».

«I risultati soddisfacenti che l’Istituto ha fatto registrare nel corso del 2020, primo anno solare dopo l’operazione di fusione, sono effetto di una gestione attenta e previdente che viene da lontano e che è stata capace di “allargare le spalle” della nostra realtà preparandola alle sfide del presente e a quelle di domani – ha commentato Girolamo Da Dalto, Direttore Generale di Banca Prealpi SanBiagio – Ciò risulta tanto più significativo oggi, a un anno dallo scoppio della pandemia in Veneto, una situazione che nessuno aveva previsto e che ha stravolto i rapporti sociali ed economici, ma nella quale Banca Prealpi SanBiagio ha saputo confermarsi realtà solida e in crescita, pronta a svolgere appieno il proprio ruolo economico e sociale, agendo per la tenuta di tutto il territorio».

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