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Ca' Foscari si fa i conti in tasca: "Patrimonio netto di 83 milioni di euro"

L'ateneo ha anticipato i tempi calcolando il bilancio con il metodo che entrerà in vigore dal 2014, uguale a quello previsto dal codice civile per le imprese, per avere maggiori dati disponibili

Il patrimonio netto dell'Università Cà Foscari di Venezia vale, al 31 dicembre 2011, oltre 83 milioni di euro. Il dato emerge dal bilancio economico-patrimoniale dell'ateneo che per la prima volta ha "fotografato" le sue attività e passività, i suoi proventi e costi. Si tratta di un metodo di rilevazione contabile (analogo a quello previsto dal codice civile per le imprese) che tutti gli atenei saranno tenuti ad adottare a partire dall'1 gennaio 2014.

 

"Abbiamo scelto di precorrere i tempi e di iniziare da subito a mantenere una doppia contabilità - spiega il rettore Carlo Carraro - da un lato quella tradizionale che ha prodotto il bilancio finanziario consuntivo 2011, dall'altro quella economico patrimoniale che ci permette di conoscere nel dettaglio la situazione e l'evoluzione delle risorse (anche non finanziarie) a nostra disposizione. Decisioni e strategie per il futuro sono così supportate da un pacchetto di dati ancora più dettagliati e approfonditi. E il quadro è nettamente positivo".

 

Tra le attività patrimoniali prevalgono le immobilizzazioni nette, composte per la quasi totalità del valore da immobili in proprietà o del valore delle migliorie apportate a immobili in concessione, sono pari a 165 milioni di euro (quasi un milione in arredi e mezzo milione in attrezzature scientifiche).

 

L'attivo circolante invece ammonta a 123 milioni di euro ed è formato dalle disponibilità liquide, giacenti presso la Banca d'Italia (circa 60 milioni di euro) e solo parzialmente disponibili per limiti collegati ai saldi finanziari a livello nazionale, e dai crediti (in misura consistente nei confronti dello Stato: 33 milioni verso il Miur).

 

Tra le passività la voce debiti invece è formata da debiti verso istituti di credito in relazione a mutui e debiti verso fornitori di beni e servizi (in entrambi i casi la cifra è attorno ai 33 milioni di euro). Incrociando attività e passività, l'ateneo veneziano arriva a un patrimonio netto di oltre 83 milioni di euro che rispetto all'inizio dell'anno preso in esame (2011) risulta in crescita di 13,9 milioni di euro per effetto del risultato economico positivo conseguito nell'esercizio. (ANSA)

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