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Istat e Camera di Commercio: in Veneto no profit e micro-imprese

Dal censimento emerge una regione costellata da piccole realtà: 94 imprese su cento hanno meno di dieci addetti, ma la crescita si vede

L’Istat, in collaborazione con Unioncamere nazionale, presenta una sintesi dei principali risultati del nono Censimento generale dell’industria e dei servizi e censimento delle istituzioni non profit, arricchita da confronti territoriali. Innovativa nel metodo e nelle tecniche di rilevazione, l'operazione censuaria si è caratterizzata per un uso capillare del web da parte dei soggetti coinvolti nella compilazione dei questionari. La rilevazione sulle imprese e quella sulle istituzioni non profit sono state affidate alle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, che hanno costituito gli Uffici Provinciali di Censimento.

IN CRESCITA - Al 31 dicembre 2011, le imprese attive in Veneto sono 403.169, il 7,1% in più rispetto al 2001, (+8,4% la variazione a livello nazionale). Le imprese con sede amministrativa nella regione occupano circa un milione e 137mila lavoratori dipendenti, 505mila indipendenti, 31mila esterni e 12mila temporanei (ex interinali). Oltre due addetti su tre hanno un contratto di lavoro subordinato, percentuale leggermente inferiore al dato nazionale (68,8%). La metà delle imprese con struttura aziendale (almeno tre addetti) opera sui mercati non esclusivamente locali (49,7%), di cui quelle attive sul mercato nazionale sono il 22,5% mentre il 27,2% opera anche su quelli internazionali (contro il 21,9% del totale nazionale). Vi è una significativa presenza di unità locali appartenenti ad aziende con sede nel resto del Paese, poiché i dipendenti delle unità locali attive nella regione sono un milione e 162mila, 25mila in più di quelli occupati dalle imprese regionali. Le innovazioni legate a questa tornata censuaria consentono, per la prima volta, di restituire informazioni anche sulle caratteristiche demografiche dei dipendenti e su quelle del loro rapporto di lavoro: il 56,3% dei dipendenti delle unità locali ha la qualifica di operaio, il 34,7% di impiegato e il 3,5% di dirigente/quadro.

NUOVO FIORE ALL'OCCHIELLO - Le organizzazioni non profit attive in Veneto al 31 dicembre 2011 sono 28.898 (+37,6% sul 2001, anno dell'ultima rilevazione censuaria del settore). Nelle oltre 33mila unità locali insediate nel territorio regionale operano quasi 65mila addetti, 23mila lavoratori esterni e 500mila volontari. Rispetto al 2001, il numero degli addetti cresce del 43,1%, una variazione superiore a quella nazionale (39,4%). cultura, sport e ricreazione sono le attività di gran lunga prevalenti: vi si concentrano oltre 19mila istituzioni, il 68,2% del totale. I principali settori per numero di addetti alle unità locali sono invece assistenza sociale e protezione civile, sanità e istruzione e ricerca che, nell’insieme, rappresentano il 75,4%. Come a livello nazionale, la forma giuridica più diffusa è quella di associazione non riconosciuta (70,3% delle istituzioni). Rispetto al 2001, sono le fondazioni e le organizzazioni con la generica forma giuridica “altro” - enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, comitati, società di mutuo soccorso e istituzioni sanitarie o educative - a presentare i tassi di crescita più elevati nel numero di istituzioni (rispettivamente +104% e +106,7%). Il ruolo del volontariato è un elemento cardine del non profit veneto, in particolare nei settori cultura, sport, ricreazione e assistenza sociale e protezione civile, nei quali è attivo il 77,6% dei volontari censiti, una quota superiore a quella nazionale (72,1%).

UFFICI PUBBLICI - Al 31 dicembre 2011, si contano sul territorio veneto 889 istituzioni pubbliche, il 25,5% in meno rispetto alla precedente rilevazione del 2001. La riduzione è legata a una serie di interventi normativi e di processi di razionalizzazione, i quali hanno portato negli anni alla trasformazione di alcuni enti da soggetti di diritto pubblico a soggetti di diritto privato e all'accorpamento tra istituzioni diverse. Nel 2011 i dipendenti nelle circa 6.900 unità locali della regione sono oltre 205mila, al netto dei militari e delle forze di polizia (con una diminuzione rispetto al 2001 di oltre 17mila unità, pari a -7,9%). Circa il 45% dei dipendenti lavora in organi costituzionali o a rilevanza costituzionale e nell’amministrazione dello Stato (compresa la scuola), il 28,8% in aziende o enti del servizio sanitario nazionale. Il Veneto, con 44,1 occupati ogni mille abitanti, ha una quota di personale impiegato nelle istituzioni pubbliche inferiore a quella italiana (50 occupati ogni mille abitanti).

Foto convegno Istat 3-2

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