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Migliora l'economia, più attività a Venezia. Imprenditori stranieri in aumento - VIDEO

Dati della Camera di Commercio Venezia Rovigo Delta Lagunare: "Le imprese condotte da persone nate all'estero sono oltre il 10%"

 

Due anni di Camera di Commercio Venezia Rovigo Delta Lagunare: oggi l’ente conta 132.694 imprese registrate, di cui 119.547 attive: numero molto vicino ai valori del 2005, ma in lieve contrazione (-0,1%) rispetto al 2015. A livello provinciale si evidenzia una generale ripresa dell’economia nell'area metropolitana di Venezia (+ 0,5%), a fronte del permanere di uno stato diffuso di sofferenza (-1,9%) per le imprese nel territorio di Rovigo.

È quanto emerge dal “Cruscotto Delta Lagunare 2016”, pubblicazione elaborata dall'Ufficio Comunicazione Statistica, presentata martedì mattina a Mestre in contemporanea al bilancio dei primi due anni di vita dell'ente.

Rilevabili segni positivi per tutto il delta lagunare con riferimento alle Srl semplificate, ampiamente diffuse soprattutto nel settore dei servizi. Nel terziario si colloca, inoltre, la maggior parte delle start up innovative che, da luglio 2015 a luglio 2017, sono raddoppiate nell'Area, da 59 a 123. Nonostante il prolungarsi della contrazione delle imprese manifatturiere, dall'indagine congiunturale su questo settore emergono segnali positivi sia con riferimento all'andamento nel primo trimestre 2017 (Rovigo + 3,8% e Venezia +0,2%), che nelle previsione per il secondo trimestre. I settori collegati al Turismo (in particolare alloggio e ristorazione) confermano un dato positivo, grazie al continuo aumento di arrivi (Venezia + 1,7% e Rovigo +0,1%) e presenze (Venezia + 0,7 % e Rovigo + 3%).

Con riferimento alla provenienza degli imprenditori, emerge chiaramente che l’afflusso di nuove forze imprenditoriali nel tessuto economico delta lagunare è fortemente sostenuto dall'imprenditoria straniera: le imprese condotte da persone nate all'estero hanno raggiunto quota 9.392, pari al 10,1% delle sedi d’impresa delta lagunari, con un incremento del 4,7% rispetto al 2015 (+ 1,5 a Rovigo, + 5,8 a Venezia).

Per il triennio 2017-2019 la CCIAA lavorerà su tre dei temi chiave: digitalizzazione delle imprese, alternanza scuola lavoro e promozione turistico/culturale stanziando 4,8 milioni di euro di risorse aggiuntive. Le tre progettualità rientrano nel quadro delle politiche strategiche nazionali individuate nel decreto di riforma del sistema camerale italiano, per le quali il ministro dello Sviluppo economico autorizza le Camere di Commercio a richiedere alle imprese iscritte un aumento della quota di diritto annuo del 20% a fronte di un potenziamento dei servizi e di programmi strategici condivisi con le Regioni.

“Oltre il 92% delle risorse ricavate dall'aumento della quota di diritto annuale ritornerà alle imprese sotto forma di voucher, programmi di formazione, servizi specialistici e di supporto - ha dichiarato Giuseppe Fedalto, presidente della CCIAA Delta Lagunare - La nostra volontà è quella di dare vita a progetti efficaci e virtuosi in condivisione con tutti i partner del territorio.”

Nel corso di questi due anni di attività l’ente ha lavorato al fianco delle imprese svolgendo un importante lavoro di ascolto e assistenza. Fondamentale è stato il lavoro dello Sportello unico per le attività produttive - Suap gestito dai Comuni in collaborazione con la CCIAA - che ha registrato più di 100 mila pratiche in tutta l’area Delta Lagunare, semplificando e digitalizzando i processi burocratici delle imprese.

In questa direzione si allinea anche l’ultimo servizio varato dal sistema camerale, il “cassetto digitale dell’imprenditore”  - www.impresa.italia.it  – che offre la possibilità di accedere alle informazioni e ai documenti ufficiali dell’impresa  (a partire da visure, atti e bilanci sino alle pratiche SUAP), in qualsiasi momento, dovunque sia disponibile una connessione di rete e con una pluralità di strumenti d’accesso, dallo smartphone, al tablet, al personal computer.

“Dopo quasi tre anni di corse e fatiche oggi possiamo guardarci indietro e dire con soddisfazione che il lavoro fatto ha prodotto i suoi frutti - dichiara Roberto Crosta, segretario generale - Senza il percorso di riforma difficilmente avremo potuto dire la stessa cosa, i sacrifici sono stati davvero tanti. Ma con soddisfazione abbiamo mantenuto tutto il personale e investito sulla loro formazione così da poter dare oggi nuovi punti di riferimento sul territorio e nuovi servizi”.

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