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Domenica, 5 Febbraio 2023
Economia

Flat tax, Cgia di Mestre: «Autonomi continueranno a pagare più dei dipendenti»

Lo slittamento all’insù della soglia di fatturato fino a 85 mila euro potrebbe interessare fino a 140 mila lavoratori

Con l’innalzamento della flat tax fino a 85 mila euro di fatturato, gli autonomi continuano a pagare più tasse dei lavoratori dipendenti. Solo nella fascia di reddito tra i 60 e i 65 mila euro, le partite iva che si avvalgono della tassa piatta pagano meno.

Gli autonomi pagano di più

Come spiega la Cgia di Mestre, in tutte le altre comparazioni, vale a dire tra i 10 mila fino a 55 mila euro di reddito, gli autonomi pagano sempre molto più di impiegati e operai, con punte tra i 3.760 e i 3.875 euro all’anno nella fascia di reddito tra i 25 e i 30 mila euro; prelievo aggiuntivo che sale attorno ai 4.200 euro con redditi tra i 15 e i 20 mila euro. Se, poi, il confronto lo facciamo tra i dipendenti e i lavoratori autonomi che non applicano la flat tax, il maggior prelievo in capo a questi ultimi aumenta a dismisura, con punte, tra i 60 e i 65 mila euro di reddito, di oltre 6 mila euro all’anno.

Secondo i conti effettuati dall'ufficio studi della Cgia, la situazione cambia segno a partire dalla classe di reddito pari a 60 mila euro. In questo caso gli autonomi con flat tax subiranno nel 2023 un prelievo fiscale annuo inferiore ai dipendenti di 640 euro. Se la comparazione avviene con un reddito da 65 mila, il vantaggio sale a 1.285 euro. Alzando ulteriormente l’asticella, il volume d’affari del lavoratore autonomo supererebbe il tetto degli 85 mila euro, livello oltre il quale non è più applicabile la tassa piatta.

Potenzialmente interessati 140 mila autonomi

Quanti sono i potenziali lavoratori autonomi che con lo slittamento all’insù della soglia di fatturato fino a 85 mila euro potranno beneficiare del vantaggio fiscale garantito dall’applicazione della flat tax? Dalla elaborazione dei dati statistici delle dichiarazioni dei redditi 2021 (anno di imposta 2020), potrebbero essere al massimo 140 mila.

Gli effettivi beneficiari del regime di favore saranno di meno, in quanto queste partite Iva oltre a non superare il limite di ricavi/compensi di 85 mila euro dovranno rispettare ulteriori requisiti stabiliti dalla legge; tra cui, ad esempio, il non aver sostenuto spese per lavoro dipendente, accessorio o di collaborazione superiori a 20 mila euro.

Costo di 404 milioni di euro all’anno

Secondo i dati delle dichiarazioni dei redditi 2021 (anno di imposta 2020), i contribuenti in regime forfetario ammontano a poco meno di 1.728.000. Secondo la Relazione tecnica allegata alla legge di Bilancio 2023, spiegano dalla Cgia di Mestre, si stima che l’ampliamento delle soglie di ricavi/compensi per accedere alla flat tax previsto dal governo Meloni comporterà un costo aggiuntivo per le casse dello Stato di 404 milioni di euro all’anno.

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