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Giovedì, 8 Dicembre 2022
Economia Chioggia

Mose, Dolfin: «Indispensabili conche di navigazione a ogni bocca di porto»

Il consigliere regionale: «Ne va non solo della tutela delle attività economiche, ma anche dell’incolumità dei pescatori»

«L’innalzamento del Mose di martedì ha indubbiamente salvato la città di Venezia da una mareggiata eccezionale che, altrimenti, avrebbe devastato il centro storico. Un’opera così imponente, però, non può prescindere da un sistema di tutela anche delle marinerie e dei pescherecci. C’è bisogno di conche di navigazione a ogni bocca di porto». A dirlo è Marco Dolfin, consigliere regionale dell’Intergruppo Lega-Liga Veneta e capo Dipartimento Pesca per il Veneto.

«Nonostante si siano trovati dei punti di raccordo tra la capitaneria di porto e il centro di controllo per la gestione del Mose, che ha permesso comunque ai pescherecci di Chioggia di uscire in mare e lavorare, non è ancora stato fatto abbastanza per far lavorare in tutta sicurezza le marinerie - continua Dolfin - Ne va non solo della tutela delle attività economiche, ma anche dell’incolumità dei pescatori». 

Maree sempre più frequenti mettono a rischio il comparto e le persone che ci lavorano, come da tempo le istituzioni e le associazioni denunciano. «Cosa succederà - chiede il consigliere regionale - se ad esempio un marinaio a bordo di un’imbarcazione dovesse sentirsi male e aver urgenza di rientrare in porto? Dovrà aspettare la chiusura delle paratoie? È indispensabile che le conche di navigazione previste siano completate il prima possibile».

Al tema della gestione del Mose in sè sono legate quindi una serie di questioni complementari, prima fra tutte la nomina della nuova Autorità di gestione della laguna che doveva arrivare a breve. «Sono stati fatti due nuovi nomi - commenta Dolfin - uno di questi è quello del prefetto Vittorio Zappalorto. Ma ancora nulla è deciso. C’è bisogno di certezze per poter organizzare al meglio il lavoro. E poi c’è la partita del protocollo fanghi, che si lega anche alla tutela del delicato ecosistema ambientale della laguna. Non si può perdere tempo».

Per quanto riguarda la salvaguardia del litorale, la Regione del Veneto provvederà al ripristino delle spiagge, rassicura il consigliere. «Lo dimostra anche il finanziamento riservato a un progetto innovativo per il ripascimento delle coste del litorale veneto. Quelle che ora sono indispensabili sono le opere infrastrutturali a corredo del Mose, per non restare ancora impreparati in balia delle forze della natura».

Il commento

«Dolfin fa richiamo oggi alla necessità di realizzare le opere di difesa e le conche di navigazione, ma ha bocciato in aula gli emendamenti, con richiesta di finanziamento, da me presentati in occasione dello scorso bilancio regionale - commenta consigliere regionale del Partito Democratico Veneto, Jonatan Montanariello - Li elenco, nero su bianco: 1 milione per il ripascimento e il ripristino degli arenili di Sottomarina e Isola Verde; 3 milioni per le opere di difesa a mare; 1 milione per la messa in sicurezza di Punta Gorzone. Tutti bocciati dalla maggioranza, a partire appunto dal consigliere Dolfin».

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