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Economia

Un termometro per misurare il peso delle leggi sulle imprese. "Chiediamo meno burocrazia"

Costruito un osservatorio che rileva, a partire da quest'anno, la ricaduta generata dalle normative sulle piccole imprese del Veneto. Appello di Confartigianato al futuro Parlamento

"Fateci una bella sorpresa: non fateci sorprese". Uno slogan eloquente rivolto al futuro Parlamento in vista delle elezioni politiche del 4 marzo, a cui Confartigianato Imprese Veneto si rivolge "qualunque sia la sua composizione". Ridurre la burocrazia è la parola d'ordine, obiettivo rendere la vita più semplice per le piccole imprese. Per questo è nato il "cruscotto" che misura l’impatto della burocrazia e del fisco, attivo a partire da quest'anno e utile per avere un quadro completo e aggiornato sul peso delle normative nei confronti di chi vuol fare impresa.

Sei aree sotto osservazione

"Dovranno essere tenute in considerazione le necessità espresse dagli artigiani - annunciano i rappresentanti dell'associazione in un incontro convocato mercoledì - Questi temi sono all’interno del documento che abbiamo trasmesso ai partiti a livello nazionale". Il sistema appena lanciato, è stato detto, monitora le disposizioni emanate da Unione Europea, Stato, Regione, amministrazioni provinciali, Comuni, Camere di Commercio, Inps, Inail, Agenzia delle entrate.

Sei le aree più a rischio

In particolare viene tenuta traccia del numero di adempimenti introdotti o eliminati, il tempo richiesto o risparmiato, i costi o i risparmi generati, il numero di imprese coinvolte. Sono 6 le aree più "a rischio", ma anche potenzialmente avvantaggiate da eventuali semplificazioni: avvio d'impresa, fisco e tributi, lavoro e previdenza, edilizia e urbanistica, anagrafe di cittadinanza, gestione d'impresa.

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