Mercoledì, 16 Giugno 2021
Economia

La consulta territoriale del calzaturiero è salva

Costituita fra sigle sindacali e imprese nel 2001 per promuovere la qualità del distretto della Riviera del Brenta, dopo le difficoltà incontrate, ritorna

Distretto della calzatura della Riviera, archivio

«È emersa in videoconferenza mercoledì mattina la volontà di rilanciare la Consulta territoriale calzaturiera». La dichiarazione è di Gilberto Ballin, presidente di Acrib (Associazione calzaturifici della Riviera del Brenta) sul rilancio della Consulta territoriale calzaturiera, dopo l'incontro con Stefano Zanon, Michele Corso e Giampietro Gregnanin, rispettivamente segretari regionali di Femca Cisl, Filctem Cgil e Uiltec Uil. L’organismo paritetico, composto da parti imprenditoriali e sindacali, è nato nel 2001 con l’obiettivo di promuovere e coordinare iniziative utili a migliorare la qualità e l’efficienza del distretto della Riviera del Brenta.

«Esprimo soddisfazione per questo risultato – dichiara Gilberto Ballin –. Siamo portatori di interessi comuni. Il peso del nostro comparto incide in modo rilevante sul bilancio economico del territorio. Con il rinnovo della Consulta, che avverrà ufficialmente nel mese di gennaio 2021, promuoveremo le politiche necessarie alla salvaguardia del settore, che oggi vive un momento di particolare difficoltà. L’annullamento delle principali fiere internazionali, ad eccezione del Micam, in molti casi ha compromesso l’accesso delle aziende italiane ai mercati esteri. C’è dunque forte preoccupazione per la flessione degli ordinativi, che influirà sull’andamento della produzione nei prossimi mesi e quindi sull’occupazione. Dialogheremo quindi con una voce unica, insieme alle istituzioni regionali e locali, affinché focalizzino l’attenzione sul distretto calzaturiero e il suo futuro».

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