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Disoccupazione al 6,7%: triste primato per Venezia, la peggiore del Veneto

Non si placano gli effetti della crisi nella nostra provincia, che supera il tasso regionale dei senza lavoro (6,3%): aumenta il ricorso alla cassa integrazione straordinaria e alla mobilità

Aumenta, stando ai dati diffusi dall'Istat, il tasso di disoccupazione in Veneto nel primo trimestre 2012, passando dal 5,4% dei dodici mesi precedenti, all'attuale 6,3% (pari a 52mila veneti alla ricerca di un'occupazione), un dato "raccapricciante", secondo le parole del presidente della Regione, Luca Zaia. La componente regionale maschile di senza-lavoro sarebbe pari al 5,8% (mai così alto), quella femminile al 7%, indice, una volta di più, di una certa persistente difficoltà, per le aspiranti lavoratrici in gonnella, a raggiungere la parità di ingresso nel mondo del lavoro.

Al di là delle vicende personali, sulle quali è giusto sia forte il coinvolgimento emotivo, la situazione della nostra Regione, se confrontata con quella delle altre regioni italiane, non appare tra le più gravi (il tasso a livello nazionale sfiora l'11%).

Se si declinano, però, i dati alla sola provincia di Venezia, le condizioni appaiono un tantino più critiche. Alcune stime della Cgil di Mestre parlano si un tasso di disoccupazione pari al 6,7%, corrispondente a ben 13.500 posti di lavoro tagliati dal 2008 (anno in cui è scoppiata la crisi) a oggi.

Nei primi quattro mesi del 2012 sembra siano incrementate le procedure di crisi con ricorso alla Cigs (la cassa integrazione straordinaria per chiusure di ramo d’azienda, ristrutturazioni, cessazione di attività o fallimento), con 2.252.00 ore autorizzate, contro le 1.894.000 dello stesso periodo dello scorso anno e - il confronto aiuta - contro le 500mila ore annue del 2007 (cifre 4 volte inferiori).

In aumento pure il ricorso, per le aziende sotto i 15 dipendenti, alla cassa integrazione ordinaria, a causa dalla mancanza di ordini di lavoro (1.606.000 ore, contro le 1.268.000 del 2011) e alla cassa integrazione in deroga (dalle 1.243.000 ore nei primi 4 mesi del 2011 alle 1565.000 ore nel 2012).

Venezia accoglie il triste primato regionale per quanto riguarda l'uso della cassa integrazione straordinaria, con ben 1.663 lavoratori interessati, pari al 35% dei dipendenti totali delle aziende che hanno dichairato lo stato di crisi. Cresce anche il numero dei lavoratori che, dopo aver utilizzato lo strumento della cassa integrazione straordinaria, finiscono per essere licenziati e inseriti nelle liste di mobilità (nei primi quattro mesi del 2012, la commissione provinciale del Lavoro ha inserito nelle liste di mobilità dei Centri per l’Impiego altri 2.653 lavoratori).

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