Dopo la Vinyls anche la Ditec al Ministero, luce in fondo al tunnel?

L'annuncio della sindaca di Quarto D'Altino Silvia Conte: "La data ipotizzata è il 25 giugno. Vogliamo anche i vertici Assa Abloy presenti"

Il Ministero dello sviluppo economico nei prossimi giorni invierà la lettera di convocazione del tavolo sulla vertenza Ditec, l’azienda di Quarto d’Altino che produce porte automatiche sul cui futuro pende ancora la minaccia di chiusura a seguito della decisione della multinazionale Assa Abloy di delocalizzare la produzione all’estero.

GLI OPERAI CHIEDONO AIUTO A PAPA FRANCESCO

“La data ipotizzata è quella del 25 giugno – annuncia la sindaca Silvia Conte che, assieme a Simonetta Rubinato, sindaco di Roncade e parlamentare del Pd, tiene i contatti con i referenti ministeriali – ma stiamo lavorando per avere la disponibilità di Juan Vargues, capo della divisione Assa Abloy Entrance Systems, ad essere presente. Il momento è delicato ed è necessario per questo il massimo impegno di tutti, istituzioni per prime”.

Nelle scorse settimane, la proprietà aveva annunciato di non procedere per il momento con la richiesta di cassa integrazione. Anzi ha previsto dei turni di straordinario per fare fronte agli ordinativi. “Una buona notizia – sottolineano le sindache Conte e Rubinato – che non deve però distrarci dal nostro vero e unico obiettivo, condiviso con lavoratori e organizzazioni sindacali: convincere la multinazionale svedese a fare retromarcia nella decisione di chiudere la linea produttiva dello stabilimento di Quarto d’Altino. Per questo accogliamo con soddisfazione l’annuncio che ci è stato dato stamane telefonicamente della imminente convocazione del tavolo presso il Ministero. Speriamo sia l’occasione per fare un passo in avanti nella vertenza ancora aperta”.

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