Pezzo di storia di Spinea se ne va: chiude il ristorante "Ai Bersaglieri"

La crisi economica miete l'ennesima vittima. Lo storico locale del centro del paese soccombe dopo 24 anni di attività, tra tasse e costi di gestione

E' stato per decenni un punto di riferimento di Spinea. Assieme al cinema. Tanto da divenire negli anni il "simbolo" della zona del centro. Per capirsi tra compaesani, magari per individuare il luogo di un appuntamento, si diceva "ci troviamo ai Bersaglieri". Una frase che magari in futuro si continuerà a proferire, certo, ma consapevoli però che il ristorante pizzeria gestito da Paola Fanton per 24 lunghi anni non ci sarà più. Arriverà qualcun'altro a rilevare l'attività in futuro, forse. Ma per ora un pezzo di storia del paese veneziano deve chiudere i battenti a causa dei "morsi" della crisi economica. Impossibile andare avanti, nonostante dedizione e soprattutto passione.

"Ho iniziato il primo gennaio del 1990 - racconta la titolare - quindi ben 24 anni fa. Eravamo giovanissimi io, mio fratello Mauro e il mio ex marito Siro. Un’avventura che ha richiesto molti sacrifici. Eravamo disposti a rinunciare al divertimento della nostra giovane età perché amavamo il nostro lavoro. I clienti li abbiamo sempre considerati degli amici e loro entravano nel nostro locale sentendosi come in famiglia. Per noi questo non era solo lavoro, era il piacere di stare bene assieme a tutti".

Questi sono stati gli anni di ascesa. In cui l'economia girava e difficilmente qualcuno veniva lasciato indietro con un'attività di questo tipo. Ora, invece, lo scenario è ben diverso. Tra spese di gestione, calo della clientela e tasse. "Per una serie di situazioni familiari anche dolorose ho dovuto proseguire da sola con l’aiuto dei miei fratelli Mauro e Giorgio e della mia famiglia - continua Paola Fanton - Oggi voglio ringraziare tutti i miei clienti a cui dono un abbraccio affettuoso per i 24 anni in cui mi sono stati vicini. Chiedo loro scusa per non aver comunicato in anticipo questa chiusura. Ho colto in molti di loro tristezza e partecipazione. Comunque la battaglia non è persa: mi auguro - conclude la ristoratrice - di poterli riavere al mio fianco perché spero di trovare un nuovo locale, magari a Spinea, e ricominciare in uno spazio anche più piccolo".

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