Domenica, 25 Luglio 2021
Crisi Economica

I saldi non salvano la baracca: nel Veneziano cali superiori alla media

Secondo Confcommercio per gli esercenti le entrate sono diminuite del 10%. Va un po' meglio in centro storico grazie ai (facoltosi) turisti. Capi più richiesti giacconi, piumini, pantaloni

Primo weekend di saldi: in provincia di Venezia, fatto salvo il centro storico lagunare, i risultati non sono stati esaltanti. Secondo Giannino Gabriel, presidente provinciale di Venezia della Federazione Moda Italia-Confcommercio, la realtà ha superato in negativo le previsioni di un calo dell'8% a livello nazionale.

"Nella nostra provincia - spiega - per quanto riguarda le vendite nei negozi di abbigliamento siamo attorno al -10% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. E il fatto che le regioni circostanti come il Friuli, il Trentino, l'Emilia Romagna e la Lombardia abbiano potuto effettuare le promozioni anche a ridosso dei saldi, mentre il Veneto no, ci ha creato ovviamente non poche difficoltà, soprattutto nelle zone di confine con quei territori".

Le cose sono andate meglio a Venezia, grazie agli acquisti in saldo effettuati dai turisti cinesi, giapponesi e russi, ma nelle periferie i negozi tradizionali stanno soffrendo. Il calo medio è stato del 10,5%: chi è andato bene ha fatto massimo +6/10%, chi è andato male ha registrato un - 21/30%. Lo scontrino medio è stato di 102,5 euro. I capi più richiesti sono stati giacconi, piumini, pantaloni (meno maglieria e scarpe).

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