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Mercoledì, 1 Febbraio 2023
Crisi Economica

Congiuntura, caro energia e inflazione. Il Comune verso l'approvazione del bilancio di fine anno

Previsione 2023-2025, Zuin: «11 milioni di maggiori costi utenze, 11 di minori entrate, e 4 milioni di aumento delle spese». Ecco come si garantisce il pareggio. «Non ci saranno tagli di servizi, contando sul sostegno del governo agli enti locali»

«Affrontiamo questa difficile congiuntura economica post-pandemia, a cui si aggiungono gli effetti preoccupanti del conflitto russo-ucraino, con questo Bilancio che continua ad assicurare tutti i servizi offerti ai nostri cittadini. Con la politica adottata dall'Amministrazione possiamo mantenere in conti in ordine e affrontare situazioni come queste, con un'esplosione del caro energia». La premessa è dell'assessore Michele Zuin che delinea la costruzione del bilancio di previsione 2023-2025, tenendo conto sia della congiuntura attuale che della mancanza di determinate entrate nel periodo post pandemia. 

Le spese

Sul Comune pesano, spiega l'assessore, circa 11 milioni di maggiori costi utenze al netto del contributo ricevuto dallo Stato, circa 5 milioni. «Tale importo è calcolato considerando i maggiori costi rispetto al 2019 anche se, al netto della crisi energetica, i costi comunque tendono naturalmente a salire; circa 11 milioni sono le minori entrate rispetto al 2019, che derivano dalla mancata ripresa di alcune poste di bilancio (su tutte la ztl bus)».

Ci sono inoltre 4 milioni di aumento delle spese rispetto alle entrate, perché si deve tener conto di una dinamica naturale di crescita delle uscite, rispetto alle entrate, spiega Zuin (specie a causa dell’inflazione, i cui effetti sono difficilmente valutabili alla luce di una crescita improvvisa non prevista e non preventivabile). 

Il pareggio di Bilancio 2023

Il pareggio allora, dice l'assessore, si raggiunge: utilizzando 5 milioni di oneri di urbanizzazione a finanziare la spesa corrente, un aspetto concesso dalla norma in via straordinaria, utilizzandone altri 5 di recupero spese su fondi comunitari (sono risorse una tantum derivanti dalla possibilità di chiedere il 20% a titolo di spese generali su contributi riconosciuti, in tal caso sui fondi react); procedendo a un maggior recupero dell'evasione di circa 2 milioni, e a una riduzione della spesa per flussi negativi sul derivato di circa 3 milioni (per effetto della sentenza) e un risparmio di spese per circa 2 milioni e mezzo, usando parte del contributo per il cambio di destinazione dell'edificio dell'ex Camera di commercio per un importo di 8,5 milioni, misura chiaramente straordinaria.

Adeguamenti e investimenti

Il Comune farà anche adeguamenti all’Istat di alcune tariffe (Canone unico patrimoniale 1,9%, cimiteriali 1,8%, Tari 2,2%), «tenendo in considerazione il fatto che l'inflazione ha raggiunto livelli tali da non poter essere più assorbiti dall'amministrazione». Per quanto riguarda gli investimenti, proseguono tutti gli interventi con Pnrr, fondi React, ecc, oltre agli interventi finanziati con risorse proprie.

Il complesso del piano degli investimenti e delle manutenzioni prevede per il 2023:
    •  31,3 milioni finanziati con Legge speciale per Venezia;
    •  24,5 milioni finanziati con contributi Regione e città Metropolitana;
    •  20,4 milioni finanziati con alienazioni di beni immobiliari;
    •  8,1 milioni finanziati con fondi Pnrr;
    •  10 milioni finanziati con fondi React.

Per il 2023 si segnalano circa 16 milioni di interventi per realizzare percorsi ciclabili e 3 milioni e mezzo di recupero alloggi pubblici nel centro storico di Venezia, per favorire la residenzialità. «Come ogni anno - prosegue l’assessore Zuin - approviamo il Bilancio entro il 31 dicembre, come previsto dalla legge e come abbiamo sempre fatto con il sindaco Brugnaro, cosa che ci consente di non entrare in un esercizio provvisorio, deleterio per la programmazione e la fornitura di servizi ai cittadini. Rimandiamo alla prossima primavera, una volta approvato il Bilancio consuntivo 2022, le eventuali manovre espansive messe in atto negli ultimi anni e che hanno bisogno di trovare riscontro nella conferma dell’avanzo di Bilancio 2022. Con la prudenza del buon padre di famiglia guardiamo al futuro della città. Come chiesto a gran voce nell’assemblea nazionale Anci (Associazione nazionale comuni italiani) di Bergamo della settimana scorsa, speriamo che il governo nella manovra finanziaria o in successivi provvedimenti possa sostenere gli enti locali, sempre in prima linea». 

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