menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Dal palco di Confindustria l'appello a Renzi: "Crocieristica, urgente cambiare rotta"

Il leader degli imprenditori, Zoppas: "Il governo decida sulle grandi navi. Tasse e burocrazia, siamo preoccupati per il futuro dell'economia. Per Porto Marghera green economy"

In prima fila c'erano il sindaco Luigi Brugnaro e il presidente della Regione Luca Zaia, con in più il viceministro all'Economia Enrico Zanetti e il sottosegretario dello stesso dicastero, Pier Paolo Baretta. Insomma, la "politica" all'assemblea di Confindustria Venezia andata in scena giovedì pomeriggio al pala ExpoVenice di Marghera era rappresentata ai massimi livelli. Un'occasione che non si è lasciato sfuggire il presidente di Confindustria Venezia, Matteo Zoppas, che, davanti al leader a livello nazionale della Confederazione degli industriali, Vincenzo Boccia, ha dichiarato: "Se ddicessi che tutto va bene vi mentirei, oggi ci troviamo in una situazione che non può più continuare. La politica del passato è responsabile, ma dipende da quella presente se le cose miglioreranno o peggioreranno. Dalla sopravvivenza della nostra classe deriva il futuro dell'economia, e quindi del Paese". 

L'interlocutore delle parole di Zoppas non può che essere il governo di Matteo Renzi, sul fronte della lotta alla burocrazia e dell'eccessiva pressione fiscale sulle imprese. Talloni d'achille del settore produttivo anche qui, in laguna. Dove Porto Marghera cerca il rilancio e l'industria del vetro dà continui segni di cedimento di fronte alla concorrenza estera. "Dobbiamo puntare sul lusso, sul design, sul 'made in Italy' - ha continuato Zoppas - perché solo così potremo battere chi permette di produrre a un costo che è della metà". Le questioni nazionali (il costo del lavoro, che nel 2018 rischierebbe di tornare su livelli insostenibili con il Jobs Act, l'eccessiva burocrazia, la mancanza di investimenti) si intrecciano a quelle locali: detto del "caso Murano", per la resurrezione di Porto Marghera secondo il leader della Confindustria lagunare si deve puntare su una green economy "che deve essere non solo buona ma convincente", lasciando spazio a investimenti in ricerca e sviluppo. 

Zoppas poi spera in uno sviluppo sempre più "ficcante" dell'aeroporto Marco Polo ("che necessita della seconda pista"), del Porto e che si chiuda al meglio la querelle sulla restituzione degli sgravi fiscali concessi in passato a diverse  imprese. Un macigno che rischia di far naufragare decine di realtà imprenditoriali nel nostro territorio. Su tutti, però, l'appello più sentito è stato quello sulle Grandi Navi. Di più. L'appello è stato messo nero su bianco e firmato da tutte le principali associazioni di categoria veneziane. Si tratta di una lettera consegnata nelle mani dei rappresentanti veneziani del governo in platea in cui si chiede finalmente una decisione, sulla base del progetto "Tresse Nuovo" approvato da Comune e Autorità portuale: "Venezia è vivace e orgogliosa - ha concluso Zoppas - In laguna per condurre la migliore guerra che si possa fare basta contattare i media. Quando inneschi una battaglia, poi, qqui non la puoi più fermare. Noi vogliamo mantenere la crocieristica, perché si traduce in risorse sul territorio". 

L'appello del resto non lascia spazio a molti giri di parole: "Serve un cambio di rotta - si legge - è stata individuata una soluzione tra Comune e Porto. E' necessaria una Sua decisione (ci si rivolge direttamente al premier Matteo Renzi), ed è necessario definire al più presto come togliere il limite delle 96mila tonnellate, garantendo la libertà di transito. La scelta di non decidere - si conclude - potrebbe decretare la morte della crocieristica. Se l'Italia perde il primato come home port del Mediterraneo verrebbe sconfitto l'intero sistema economico italiano". 

Le tanto agognate riforme le ha chieste a gran voce anche lo stesso Vincenzo Boccia: "E' un Less Tax day non un no Tax day - ha dichiarato - È un meno tasse non un niente tasse. È evidente che alcune cose sono state fatte: cioè la riduzione dell’Irap sul lavoro, la questione Jobs act in chiave fiscale, quindi è evidente che alcuni benefici ci sono. La nostra premura è che si vada avanti in questa stagione di riforme economiche per una politica che abbiamo definito sui fattori e per la competitività delle imprese italiane, quindi senza arretrare. Dobbiamo creare però un paese competitivo e, in particolare, in rapporto alla Germania che è un paese industriale che ha dei fattori di competitività superiori all’Italia".

Ringraziando Confindustria Venezia e il suo presidente Matteo Zoppas per la scelta simbolica del luogo dell'assemblea, il Padiglione Aquae di Marghera, il sindaco ha sottolineato come proprio da qui debba partire un grande messaggio di rilancio della città e del Paese intero. “A Venezia – ha detto Brugnaro - faremo i conti con la nostra storia e con il nostro futuro. Noi non chiediamo la carità, vi dimostreremo che riusciremo ad amministrare una città così grande e bella senza fare un euro di debito in più di quello che abbiamo già trovato. Per questo diciamo sì ai progetti dell'Autorità portuale, diciamo sì a un canale Tresse Nuovo, e, come abbiamo ribadito anche con il Documento del Sindaco per il Piano degli Interventi, presentato ieri, ribadiamo la volontà di garantire tempi certi agli investitori che vorranno impegnarsi nel nostro territorio”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

L'assist del comandante: «Sì alle uscite nel rispetto delle regole»

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

VeneziaToday è in caricamento