menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

A Venezia emorragia nel commercio al dettaglio: -277 in dieci anni. Alberghi su

Sono le imprese perse dal 2008, secondo i dati di Confcommercio. Diminuiscono anche in terraferma, ma in misura minore. Continuano a spuntare, invece, gli hotel: quasi 150 in più

Da 1.605 a 1.328 attività dedicate al commercio al dettaglio (-277 unità) in dieci anni, dal 2008 al 2017, nel centro storico di Venezia. Mentre al di fuori del centro storico si è passati da 2.196 a 2.127 (-69). Processo inverso per alberghi, bar e ristoranti, che in centro storico sono passati da 1.146 a 1.335 (+189) e in terraferma da 1.217 a 1.336 (+119). Sono i dati presentati da Confcommercio nel dossier denominato "demografia d'impresa nei centri storici", presentato giovedì a Roma. 

"Potenziale declino"

L'associazione inserisce il capoluogo veneto nella lista delle città considerate nella situazione di "potenziale declino commerciale", al pari di altre come Trieste e Genova: si tratta di centri in cui calano sia i negozi con sede fissa, sia gli ambulanti, sia la popolazione. "Vitali", invece, altri capoluoghi in cui il commercio al dettaglio è maggiormente in salute: è il caso di Trento, Bergamo, Firenze e altri. Secondo Confcommercio, in media, nelle città medio-grandi italiane si è assistito a una riduzione dell'11,9% dei negozi in sede fissa.

Segno "più" per farmacie e telefonia

Suddividendo in categorie merceologiche, a Venezia centro storico si assiste a un calo nel settore alimenti e bevande (da 134 a 117), tabacchi (da 72 a 64), articoli culturali (da 115 a 67). Unici capitoli in aumento informatica e telefonia (+2) e farmacie (+3). Il settore ricettivo (alberghi) sale da 387 a 534 (+147), quello ristorativo (bar e ristoranti) da 759 a 800 (+41).

Roadshow sulla rigenerazione urbana

Innovazione, sport, cultura, turismo e accessibilità sono alcuni dei temi per la rinascita delle città che Confcommercio affronterà quest’anno con sperimentazioni nell’ambito dei laboratori nazionali sulla rigenerazione urbana, in collaborazione con Anci. In concomitanza ci sono le tappe del roadshow “Dare forma ai fondi”, organizzato dalla delegazione europea dell'associazione e patrocinato dal Parlamento europeo, per una partecipazione vincente delle città italiane all’agenda urbana europea.

Mognato: "Rincari dei canoni causano desertificazione"

Per Michele Mognato (Liberi e uguali) "la fotografia che esce dallo studio di Confcommercio evidenzia come la desertificazione dei negozi sia dovuta soprattutto ai canoni di locazione. Venezia, con la scomparsa del 20% dei suoi negozi di prossimità, soffre particolarmente questa crisi, con l’inevitabile impatto negativo sulla qualità della residenzialità. Ancora nel giugno del 2016 sono stato firmatario di un’interrogazione al governo, nella quale si segnalava come la ragione principale della desertificazione commerciale fosse spiegabile con la continua crescita dei canoni di locazione per le attività commerciali e artigianali. La risposta del governo, per bocca del sottosegretario Benamanti, fu di apertura con l’impegno a convocare in tempi rapidi un tavolo di confronto. E invece nulla, da allora solo silenzio".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Estate 2021, Ryanair annuncia 65 nuove rotte dal Veneto

Ultime di Oggi
  • Cronaca

    Sciopero Actv, i lavoratori bloccano il ponte della Libertà

  • Cronaca

    È ufficiale il Veneto in zona gialla dal 26 aprile

  • Attualità

    Da lunedì riaprono i musei civici di Venezia

Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

VeneziaToday è in caricamento