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Il Porto perde ma meno degli altri: nel 2017 giù i crocieristi, i container invece "tengono"

I dati dell'attività dello scorso anno mostrano un settore in divenire che sta gettando le basi per competere con Capodistria. L'evoluzione dei traffici è anche quella di Porto Marghera

Se si guarda al totale i numeri sono negativi, ma meno rispetto ad altre realtà nazionali dirette concorrenti. E' stato un 2017 in tinte chiaroscure per il Porto di Venezia, che ha registrato un calo delle toccate delle navi da crociera (-11,1%), in particolar modo di quelle che iniziano o concludono i propri itinerari nel centro storico lagunare (-12,8%, pari a 183.235 passeggeri in meno). In ogni caso Venezia si conferma quarto scalo del Mediterraneo, dopo Barcellona, Civitavecchia e Palma di Mallorca, e non può che aver pesato l'impasse pre-Comitatone. Ora che la soluzione per l'approdo è state decisa, salvo ricorsi al Tar, tutto dovrebbe risultare più chiaro anche per le grandi compagnie crocieristiche.

Merci

Come riportano i quotidiani locali, a portare il segno più è il terminal di Fusina, che segna una performance positiva superiore anche ai risultati 2016: negli ultimi 12 mesi il traffico è cresciuto del 44,8%, quando l'anno precedente si era raggiunto un +30% rispetto al 2015. A livello generale le merci movimentate dal porto sono risultate in flessione, ma non in maniera allarmante. C'è stato un calo dello 0,5 rispetto al 2016, confermando le 25 milioni di tonnellate in arrivo, livelli comunque sensibilmente inferiori rispetto all'epoca pre crisi economica (quando si viaggiava attorno alle 30 milioni di tonnellate). Ma i numeri sono anche la cartina di tornasole dell'evoluzione di Porto Marghera, dove la raffineria Eni è stata confertita in bioraffineria e il carbone è sempre meno movimentato dopo la chiusura della centrale Volpi.

Traghetti

C'è un altro segmento del traffico passeggeri che, a differenza di quello crocieristico, sta mettendo a segno performance interessanti: è quello dei traghetti. I passeggeri in questo settore sono aumentati del 34,4% nel 2017 rispetto al 2016, con 203.966 persone trasportate. Tra queste queste 104.294 sono state movimentate su "ferry boat" per altri porti e 99.702 su imbarcazioni locali che non superano le 20 miglia quotidiane. 

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