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"Concluso il mio percorso", Zoppas si dimette da presidente di Confindustria Venezia

Il leader degli industriali del Veneto lascia la carica provinciale. Scatta l'iter per la scelta del suo successore: "Raggiunti traguardi importanti. Orgoglioso degli associati"

Al termine dei lavori del Consiglio di Presidenza odierno, Matteo Zoppas, ha deciso di comunicare la propria decisione (definita "irrevocabile") di lasciare la carica di presidente di Confindustria Venezia-Rovigo. Lo statuto dell’associazione prevede ora che il presidente dimissionario sia sostituito nelle sue funzioni dal vicepresidente anziano Gian Michele Gambato, il quale avrà a disposizione 6 mesi di tempo per convocare l’assemblea per l’elezione del nuovo presidente.

"Oggi rassegno le mie dimissioni da presidente di Confindustria Venezia-Rovigo - ha dichiarato Zoppas al Consiglio - E’ una scelta maturata da tempo, già al momento dell’elezione a presidente di Confindustria Veneto. Sono passati quattro anni di mandato, ritengo il mio percorso completato seguendo un’evoluzione naturale e soprattutto credo che l’associazione abbia raggiunto il grado di maturità sufficiente per affrontare questo passaggio. In questi anni - ha continuato - abbiamo raggiunto insieme grandi risultati, con sacrificio, orgoglio e dedizione. Sono stati anni in cui abbiamo realizzato progetti importanti, penso alle eccellenti attività di internazionalizzazione, al progetto sul Welfare, all’intensa attività svolta per risolvere le problematiche del Piano integrato di Fusina, le bonifiche, il caso delle emissioni di Murano, il progetto del Green Lido ma anche la annosa ed indicibile vicenda degli sgravi fiscali per i quali siamo riusciti ad evitare gli interessi composti per aziende che altrimenti sarebbero fallite. Abbiamo ridotto i tempi di attraversamento delle spedizioni dal porto di Venezia con il nostro progetto Kaizen e impostato un dialogo importante con il mondo finanziario, mettendo in luce la necessità di andare oltre alla semplice valutazione fredda dei numeri ed ottenendo che il rating delle aziende tenesse conto anche dei valori qualitativi". 

Uno sguardo anche al futuro: "Insieme a Rovigo abbiamo siglato la prima fusione del Veneto che segna il superamento delle territorialità - ha sottolineato l'ormai ex presidente di Confindustria Veenzia - mantenendone però intatta l’identità e la prossimità ai bisogni delle imprese e seguendo l’obiettivo della riforma Pesenti di rendere più attuale il sistema associativo. Abbiamo inoltre avviato e concluso la fusione di Confindustria con l’Associazione Calzaturieri del Brenta".

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