rotate-mobile
Martedì, 30 Novembre 2021
Economia

Disdetta degli integrativi vicina anche per i dipendenti degli appalti dei Musei civici

Lo hanno comunicato CoopCulture e Cooperativa Socioculturale, che svolgono i servizi di guardiania, guide museali e biglietteria per la Fondazione, ai sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti Uil

La disdetta dei contratti integrativi sembra avvicinarsi anche per i lavoratori della CoopCulture e della Cooperativa Socioculturale, che svolgono in appalto i servizi di guardiania, guide museali e biglietteria per la Fondazione Musei civici veneziani. Oggi hanno incontrato le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti Uil, che rappresentano i loro 400 dipendenti, e hanno parlato dell’intenzione di disdettare tutti gli accordi sindacali di secondo livello vigenti. Le sigle hanno respinto questa previsione.

«Siamo indignati e sbalorditi da quello che ci è stato comunicato - hanno commentato Monica Zambon e Andrea Porpiglia (Filcams), Silvia Salvati (Fisascat) e Andrea Zaniol (Uiltrasporti) -. Dopo quasi due anni di pandemia e cassa integrazione si rischia di dare il colpo finale alle circa 400 famiglie coinvolte. Non è possibile che un appalto pubblico gestito dalla Fondazione musei civici, che risulta in attivo, faccia ricadere questa decisione sulla parte più debole della società. Ad oggi la Fondazione e il Comune non hanno ancora ritenuto opportuno riaprire tutte le sedi museali. Creando non solo un danno all’immagine turistico-culturale della città ma anche un danno economico al personale, quasi tutto part time e per la maggior parte formato da donne». 

I musei minori, ad oggi, sono aperti parzialmente al pubblico, dal giovedì alla domenica. E questo comporta per i lavoratori una percentuale di cassa integrazione dopo la cig totale durata diversi mesi durante la pandemia. «Siamo pronti ad ogni mobilitazione se verrà concretizzata questa disdetta incomprensibile e inaccettabile, e non saranno mantenuti gli accordi sottoscritti finora tra le parti», affermano le sigle che hanno chiesto ieri alla Fondazione un incontro urgente. «Un ulteriore attacco ai lavoratori e alle lavoratrici dei Musei Civici - commenta in Facebook la capogruppo del Partito Democratico Monica Sambo - Dopo un appalto al ribasso, licenziamenti, la riduzione dei diritti dei lavoratori e la chiusura dei musei, viene prospettato ai lavoratori un ulteriore attacco ai loro diritti: la possibile riduzione dei loro stipendi già bassissimi. Chiederemo spiegazioni al Comune». Filcams, Fisascat e Uiltrasporti hanno convocato intanto per lunedì 22 novembre alle 17 un’assemblea sindacale con tutto il personale. 


 

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Disdetta degli integrativi vicina anche per i dipendenti degli appalti dei Musei civici

VeneziaToday è in caricamento