Chiusura locali dalle 18, albergatori: «A Venezia cancellazioni e hotel a rischio»

Bonacini: «Il Dpcm travolge anche il turismo. Si teme per Natale e Capodanno. La buona volontà del governo ora si vedrà dai ristori alle imprese della filiera»

«La chiusura serale di bar e ristoranti travolge anche il turismo. La situazione sta sfuggendo di mano, la manovra proposta dimostra la grave miopia di chi ci governa». Vittorio Bonacini, presidente dell'Associazione Veneziana Albergatori (Ava) lo sostiene perché registra nel settore cancellazioni di prenotazioni e rischio tenuta per gli alberghi, con altre chiusure probabili già dalla prossima settimana. «La buona volontà - continua - si potrà misurare sulla risposta del governo alle richieste di aiuti, che dovranno essere destinati non solo a chi è costretto a chiudere da decreto, ma anche a chi, come gli imprenditori e i lavoratori della filiera del turismo, ne subirà le conseguenze». 

«Come si fa a condannare chi innalza le barricate? Gli interventi sono rivolti solo ad alcune realtà del paese, dimenticando ancora una volta come e quanto il turismo concorra sul Pil nazionale e con il suo indotto sia fondamentale per le economie locali, come quella di Venezia e del Veneto», continua Bonacini sul Dpcm del 24 ottobre scorso. In città le prenotazioni erano già sotto la media del periodo e «le nuove misure contenute nell'ultimo Dpcm hanno dato il colpo di grazia. Sono tante le cancellazioni che stanno arrivando in queste ore e si teme che, anche in caso di ritorno alla normalità a fine mese, non ci sarà il tempo necessario a recuperare un clima di serenità e a salvare il Natale e il Capodanno». 

Da una recente indagine che Ava aveva condotto tra gli hotel veneziani era emersa la tendenza, almeno per gli alberghi dalle 3 stelle in su, a rimanere aperti anche in bassa stagione. «Purtroppo ora le intenzioni potrebbero cambiare - afferma il presidente Ava - del resto non ci si può attendere di riempire gli alberghi se, una volta giunti in città, i turisti non sanno dove andare a mangiare o a quali eventi partecipare. Non tutti gli hotel possono offrire il servizio ristorante - precisa - e nessuno cena prima delle 18. Si chiudono ristoranti, palestre e teatri, colpendo tutte le attività invece di intervenire e punire chi non ha rispettato le regole».


 

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