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Artigianato locale: un negozio ai Frari, Venezia

Artigianato locale: un negozio ai Frari, Venezia

Il "portale in saor", degli artigiani sul web. L'assessore Costalonga vede i parlamentari

Nasce eBotteghe, e-commerce per realtà produttive veneziane. La città è vuota, ma il 4 dicembre ci saranno accensione dell'albero e altre iniziative. L'assessore ai deputati: «Stiamo costruendo progetti con le categorie. Sosteneteli»

L'atmosfera natalizia si respira più sulle piattaforme delle multinazionali, da mesi concentrate sugli affari del black friday, che nelle città storiche. Il clima di festa a Venezia è assente, assieme alle luminarie, alle vetrine, nascoste ovunque dalle saracinesche abbassate, alla gente. In terraferma qualcosa si muove, si vedono luci, alberi addobbati, negozi aperti. Anche in centro storico, assicurano dalle istituzioni, il 4 dicembre ci sarà l'accensione dell'albero digitale dell'artista Fabrizio Plessi a San Marco e altre iniziative a sorpresa, come quelle di Mestre. «Siamo dentro a un'economia di guerra - afferma il segretario di Confartigianato Venezia, Gianni De Checchi, nella sede di San Lio - e come in un evento bellico ci sono i morti. In queste ore si sta celebrando il rito del black friday, che vedrà una fetta dei 3 miliardi e mezzo di acquisti fatti su internet, 700-800 milioni di transazioni, andare alle aziende del commercio elettronico globale, che toglie ossigeno alle economie locali».

Confartigianato Venezia cala il suo asso: un'e-commerce, eBotteghe, «affinché sia il local a riappropriarsi del global -  afferma De Checchi - con un "portale in saor" per promuovere l'artigianato e portarlo sul web. Come dice Simone Padovani, cofondatore del progetto gratuito e volontario assieme ad Alice Bianco e Sara Prian, «punta a dare una nuova forma all'artigianato. Riadattando l'e-commerce all'artigianato e ai suoi ritmi lenti e molto poco "industriali"». Sono 20 le realtà locali ad aver aderito. Dieci stanno entrando. «Occorre rieducare l'utente alla qualità». Il progetto è nato dall'incontro con Marco Ziliotto, fondatore di "Chebateo", il sistema integrato che mette in relazione le esigenze di mobilità dei viaggiatori con le linee d'acqua della città storica, diventato insostituibile.

Con eBotteghe approdano online anche "le perle" dell'artigianato, attraverso eventi, dirette delle lavorazioni, video e visualizzazioni dei laboratori a 360 gradi, showroom e un blog per lo sviluppo del portale. Gli acquisti avvengono online, le consegne non solo a domicilio ma anche in negozio. È come se chi aderisce aggiungesse un pezzo alle “meraviglie di Venezia", da sempre città dell'artigianato locale. «Una comunicazione non aggressiva, follower di qualità, non a quantità - dice Sara Prian - Opere mai urlate ma raccontate, alla scoperta dei tesori». «Non è una presentazione dei prodotti - afferma Ziliotto - ma di tutto quello che ci sta dietro. Chi compra non acquista solo l'oggetto, ma un know how di esperienza e conoscenze acquisite. Puntiamo a creare esperienze». All'incontro con gli artigiani di venerdì anche l'assessore alle Attività produttive e Commercio, Sebastiano Costalonga. «L'amministrazione sostiene questo tipo di percorsi. Lontani dalle complicazioni burocratiche, vicini alla vita e ai bisogni delle imprese. Cerchiamo di ricominciare dalla qualità, anche del turismo, in città». 

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Nel pomeriggio al tavolo permanente del commercio, in streaming con i parlamentari, Costalonga e il professor Luciano Massa hanno chiesto risorse per le attività, in qualità di portavoci delle esigenze del sistema socio-economico locale. «In parlamento si sta parlando di affitti commerciali - ha detto l'onorevole Giorgia Andreuzza - È bene che progetti concreti partano dal basso. Come è stato nel caso della Zes (zona economica speciale) per Venezia: un piano ben costruito, ben presentato, che si è fatto strada a livello nazionale». L'onorevole Nicola Pellicani ha messo in fila le ultime iniziative del governo a sostegno dell'economia: 120 miliardi di spesa (in otto mesi di pandemia), l'ultimo scostamento di bilancio approvato giovedì per 8 miliardi, e lo spostamento di Irap e altre scadenze tributarie fino ad aprile 2021. «Stiamo discutendo di ristori quater, tra domenica e lunedì anche questo provvedimento vedrà la luce. Da gennaio 2021 - continua Pellicani - lavoreremo sul finanziamento alle città d'arte», oltre alla legge speciale di cui è stato domandato al governo il rifinanziamento per 150 milioni di euro all'anno, per 10 anni, da parte di tutto il Consiglio comunale».

Intervenuti al tavolo anche alcuni capigruppo consiliari. «A Firenze - suggerisce il consigliere Marco Gasparinetti in tema di affitti delle botteghe artigiane - il Comune ha adottato un provvedimento per scontare l'Imu di un terzo a chi dà in locazione, e quanto ai fondi - dice - ci sono quelli strutturali regionali della legge sull'artigianato che possono essere messi in campo». Per l'eurodeputata Rosanna Conte, intervenuta, «non si può pensare che il Recovery fund, al momento in discussione, sia la panacea di tutti i mali». Si capirà se e quali sono le condizionalità poste dall'Ue. Per l'onorevole e consigliere comunale Alex Bazzaro basta un dato a riassumere l'emergenza: «74% di arrivi in meno a Venezia nell'anno della pandemia all'aeroporto di Tessera». Della digital trasformation per rilanciare l'artigianato veneziano si è parlato anche in questa sede. Alcune cifre di Confartigianato su Venezia: -70% di ricavi nel settore vetro; -74% per le maschere, -78% per la bigiotteria, -46% per acconciatori ed estetisti e infine, tiene un po' di più, il comparto casa (dipinture, lavori elettrici, idraulici, impiantisti): -34%.

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