menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Eni cede il 70% di Versalis, lavoratori in sciopero a Marghera

I lavoratori hanno incrociato le braccia alcune ore nel petrolchimico del Veneziano all'annuncio della vendita delle quote dell'azienda ad un fondo finanziario americano di proprietà iraniana: "a rischio il futuro dello stabilimento"

Doveva essere interessato da investimenti e migliorie di stampo ecosostenibile, secondo il piano annunciato da Eni appena due anni fa. E invece, ad oggi, il futuro della Versalis di Porto Marghera è più che mai incerto e la decisione di vendere la maggioranza delle quotazioni della società, il 70%, ad un fondo finanziario americano di proprietà iraniana, mette in agitazione i lavoratori.


Mercoledì i dipendenti dello stabilimento chimico hanno incrociato le braccia per alcune ore, rallentando la produzione in modo sensibile, per lanciare un segnale e per accendere i fari su un problema che, con lo scenario appena descritto, appare più che mai reale e prossimo. Da parte degli operai la richiesta di fare chiarezza e l'appello alle istituzioni locali e al governo per discutere un nuovo accordo con il gruppo Eni, che in Italia dà lavoro a 4300 persone, al fine di rilanciare davvero l'area e ammodernare le strutture. Alessandra Moretti e Franco Ferrari in Regione chiedono che nel nuovo assetto societario Eni mantenga almeno la maggioranza o in alternativa che all'interno venga coinvolto il fondo strategico italiano, con la presenza governativa sinonimo di una certa solidità e sicurezza per i dipendenti. Solo così, a salvezza dell'impianto acquisita, il progetto di rivitalizzazione, sostengono ancora, potrebbe effettivamente realizzarsi.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

La Casa dei Tre Oci va al gruppo Berggruen Institute

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • social

    Perché San Valentino è la festa degli innamorati?

Torna su

Canali

VeneziaToday è in caricamento