Dagli Enti bilaterali del turismo e commercio un milione e mezzo a lavoratori e imprese

Una card dedicata agli stagionali che non hanno lavorato e sostegni alle famiglie e alla genitorialità. Alle aziende contributi per i Dpi, le sanificazioni e i protocolli di sicurezza

Alcuni rappresentanti delle parti sociali dell'Ente bilaterale

Un anno di crisi forse senza precedenti il 2020, per via dell'emergenza sanitaria che ha colpito duramente i settori chiave dell'economia locale veneziana: il turismo e il commercio. Gli Enti bilaterali di questi settori, associazioni senza scopo di lucro costituite dalle categorie rappresentative di imprese e lavoro (Confcommercio, Fipe, Federalberghi, Associazione veneziana albergatori, Aepe Venezia, Faita nordest, Fiavet, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Veneto), hanno sottoscritto due accordi per sostenere economicamente le parti, principalmente i lavoratori. A loro sono stati dedicati oltre un milione e 300 mila euro.

Cinquecento e 80 mila euro, di cui 250 mila già erogati a marzo a 3 mila dipendenti, sono i soldi che l'ente bilaterale dedica all'aumento del 10% dei soldi percepito con la cassa integrazione o con il fondo integrativo salariale (Fis) degli addetti, attualmente coperti da ammortizzatore sociale. La condizione è che siano in regola con i versamenti delle quote contributive all'Ente, negli ultimi 12 mesi, attraverso l'impresa, e che abbiano lavorato per almeno 4 mesi nei due anni precedenti. Il secondo accordo ruguarda gli stagionali che non hanno lavorato neppure un'ora fino al 30 settembre scorso, a causa della crisi, e che magari non sono coperti da alcun ammortizzatore. In questo caso Ebt ha dedicato una card, prepagata contenente 100 euro, che consente di effettuare spese o pagare bollette o rifornirsi di benzina. La somma totale dedicata è di 420 mila euro. A 100 euro a card, la platea raggiungibile è di 4200 persone. Se si stima in 20 mila il totale di stagionali delle nostre zone, di cui almeno la metà è in difficoltà, questo fondo ne raggiunge quasi un quarto.

«Non è una misura importante per la quantità ma per il messaggio di solidarietà che veicola e vorremmo arrivasse anche alle istituzioni, Regione e Comune, in questo momento così difficile», dice Andrea Gaggetta, direttore Ebt turismo e commercio. Per Caterina Boato, Filcams Cgil, l'emergenza continua e forse sarà destinata ad aggravarsi nei prossimi mesi, specie in centro storico, dove alberghi ed esercizi non hanno conosciuto neppure quella piccola parentesi di ripresa di cui le spiagge hanno potuto beneficiare almeno fino a settembre. Per questo, spiega, «è necessario che gli ammortizzatori vengano prolungati e garantiti dal governo, per non rischiare, una volta finiti i sostegni a novembre, di trovarsi di fronte a licenziamenti ed emergenze sociali». Altri 350 mila euro infine sono destinati da Ebt all'acquisto di libri per i figli, alle tasse universitarie, alle cure odontoiatriche. Duecentomila euro andranno alle aziende come contributo per mettersi in regola con i protocolli Covid, per comprare i Dpi e per sanificare gli ambienti.

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