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I padiglioni per l'Expo

I padiglioni per l'Expo

Dal pubblico al privato, ora l'Expo a Venezia cerca il record di visite

L'esposizione internazionale è ora sotto la supervisione di Matteo Zoppas di Confindustria, che intende attirare quante più persone possibili ai padiglioni

Dalla gestione pubblica alla mentalità privata, l'Expo a Venezia ora ha obiettivi differenti: l'uscita di scena della delegata dell'ex sindaco Orsoni, Laura Fincato, in favore di Matteo Zoppas (presidente di Confindustria Venezia) alla guida del comitato per l'Expo ha infatti determinato un importante cambio di “mission”: se prima il dogma dell'organizzazione era di contenere e controllare i flussi di turisti e visitatori ora, come riporta il Gazzettino, il presidente degli industriali intende incentivarli.

UN BACINO COLMO – A mettere in chiaro i suoi obiettivi è stato proprio Zoppas, intervenuto al Festival della Politica di Mestre, promosso dalla Fondazione Pellicani. Subentrato alla gestione comunale dopo il crollo della Giunta, l'industriale spiega senza tentennamenti qual'è il suo piano d'azione: “Milano ha venduto cinque milioni di biglietti ed è quindi un po’ lontana dal target che si propone di 20 milioni di visitatori; noi invece i 20 milioni li abbiamo già in casa”. Insomma l'idea di Zoppas è quella di sfruttare la vetrina veneziana, quella naturale calamita per turisti che è il centro storico, per canalizzare l'attenzione sull'Expo: più visite registrerà l'esposizione, più il presidente della Confindustria nostrana sarà soddisfatto.

DOPPIA CORSIA – A rendere più difficile il lavoro di Zoppas, in compenso, ci saranno i quattro mesi di pausa forzata nei lavori del Comitato, che dopo la perdita della Fincato è rimasto senza un capo e solo ora riprende le sue attività. L'organizzazione dell'Expo in laguna procede infatti su due strade: da una parte c'è appunto il Comitato, che porta avanti “Venice to Expo” e promuove i progetti più meritevoli di finire nella vetrina internazionale; dall'altra invece si trova “Expo – Venice”, che ha il compito di mettere concretamente in piedi l'evento, e che al Vega sta già costruendo assieme a Condotte il padiglione per il 2015; infine, a onor di cronaca, c'è Vela, occupata a gestire la regia pubblica e impegnata ad organizzare la sezione dell'Expo che sarà in Arsenale. Zoppas e il suo Comitato, per rimettersi in pari, non possono fare altro che ripartire da dove si era fermata la Fincato, ovvero dai 140 progetti più meritevoli presentati all'organizzazione: in ballo ci sono 400mila euro utili a realizzare quelli più interessanti e attenti all'ambiente, quindi eletti per riempire i padiglioni. D'altronde è proprio con la qualità che Zoppas intende ora attirare sempre più visitatori.

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