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Giovedì, 8 Dicembre 2022
L'accordo

Confindustria: via libera a fusione Assindustria Venetocentro con Venezia-Rovigo

I consigli generali approvano all'unanimità il piano industriale di integrazione. Marinese: «Non c’è altra strada: fare rete è condizione imprescindibile per competere»

I consigli generali di Assindustria Venetocentro e Confindustria Venezia hanno esaminato e approvato all’unanimità, nella versione definitiva, il piano industriale di integrazione tra le due associazioni, che ne delinea gli elementi statutari, economici ed organizzativi e le linee guida dell'accordo di integrazione, dando mandato ai presidenti per la sua definizione. Il nuovo soggetto associativo sarà operativo dal primo gennaio 2023, conterà 5 mila imprese e circa 260 mila addetti.

Il piano industriale è il risultato del lavoro della Commissione paritetica e delle osservazioni emerse durante il percorso di consultazione della base associativa, avvenuto in 9 incontri zonali nei territori di Padova, Treviso, Venezia e Rovigo, tra i mesi di maggio e giugno, ai quali hanno partecipato oltre 800 imprenditori. Il piano sarà ora portato al voto definitivo delle assemblee generali congiunte degli associati, che si terranno il 28 novembre 2022 al Padova Congress.

Il "cantiere" del progetto di aggregazione tra le due associazioni ha preso avvio informalmente nel 2019 su impulso dei presidenti Massimo Finco, Maria Cristina Piovesana e Vincenzo Marinese. È proseguito poi in modo partecipato e condiviso, con l’insediamento e l’avvio dei lavori della commissione paritetica e la firma del protocollo preliminare di aggregazione (gennaio 2021).

«Abbiamo dimostrato, con questa delibera, la volontà di rappresentare sempre in maniera più forte gli interessi delle aziende. Un grande segno di maturità e responsabilità. - ha spiegato Marinese - L’adesione delle imprese al progetto giunge in una fase storica complessa. Dopo la crisi pandemica, le aziende stanno affrontando il rincaro delle materie prime, l’aumento di costi dell’energia e le conseguenze di un conflitto, quello tra Russia e Ucraina, con implicazioni geopolitiche ed economiche devastanti. Non c’è altra strada: oggi più che mai siamo chiamati a fare squadra per difendere il nostro tessuto produttivo, adeguarlo alle nuove esigenze del mercato e favorire così un suo ulteriore sviluppo».

I complimenti di Zaia

Sono arrivati anche i complimenti del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia: «Mi complimento per questo traguardo, perché questo è un sistema di aggregazione di economie di scala con l’effetto di ottenere interlocutori sempre più solidi e rappresentativi del territorio veneto e di rafforzare la nostra Regione non solo a livello regionale ma anche a livello nazionale. Ben venga questo progetto che si consolida sempre di più e che ho visto nascere e ho seguito nel tempo. È un bell'esempio di buon associazionismo».

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