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Economia

Albergatori veneziani inseriscono cinquanta persone in mobilità

Ava ha annunciato anche la partecipazione a un progetto in Albania e in Sri Lanka per agevolare l'inserimento di donne e uomini nel lavoro

Corsi di formazione in Albania e in Sri Lanka per favorire l'inserimento nel mondo del lavoro. Il progetto, cofinanziato dall'Unione Europea con il ministero del Lavoro e della Politiche sociali, si chiama “Il lavoro che c’è”, e vede la partecipazione anche di Ava, associazione veneziana albergatori.

Claudio Scarpa, direttore Ava, e Paolino D’Anna, assessore provinciale al Lavoro e alla Formazione, hanno snocciolato qualche cifra riguardante l’impiego di cittadini extracomunitari nelle strutture ricettive di Venezia e Mestre: “Circa il 20 per cento dei lavoratori attualmente assunto negli hotel è composto da extracomunitari – ha spiegato Scarpa –; queste persone ricoprono figure professionali importanti per l’organizzazione dell’attività lavorativa nelle strutture ricettive: cameriere ai piani, addetto alla cucina, facchino. Anche se – ha concluso - alcuni lavoratori sono stati assunti per svolgere attività impiegatizia". In tutto questo Ava ha anche dichiarato di avere inserito nelle strutture associate cinquanta persone in mobilità, dati che in tempi di crisi non possono che farsi sentire.

Giovanni Foppa, amministratore delegato di Axl spa, assieme a Kanaka Abeygunawardana, segretario di coordinamento al Ministero della promozione dell’occupazione straniera e assistenza sociale, hanno sottolineato le potenzialità di sviluppo turistico in Albania e Sri Lanka. Per lo Sri Lanka sono stati formati complessivamente 306 persone, 58 donne e 248 uomini. Mentre per quanto riguarda l’Albania hanno concluso l’attività 16 donne e 74 uomini.

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