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Il gruppo Safilo sventola bandiera bianca: "Cerchiamo di superare assieme le difficoltà"

Sacrifici in vista per i lavoratori. I sindacati Filctem, Femca e Uiltec hanno incontrato lunedì il gruppo dirigente con cui hanno parlato di part time, incentivi all'esodo e mobilità infragruppo

Non si va molto lontano con le prospettive alla Safilo di Santa Maria di Sala, dove lunedì i sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil hanno incontrato, assieme ai rappresentanti dei lavoratori, la direzione. Dall'azienda è arrivata la conferma della difficilissima situazione, con il calo persistente dei volumi produttivi. 

Licenziamenti

Allontanare lo spettro dei licenziamenti vuol dire, come hanno spiegato i sindacati, provare al momento a discutere di soluzioni "tampone",  come la mobilità infragruppo e su base volontaria dei lavoratori, ricorso al part time, che superi le percentuali attuali, e incentivi all'esodo di eventuali lavoratori vicini alla pensione, a cui mancano massimo 24 mesi di contributi. Inoltre l'azienda ha confermato le fermate del 12 e 13 febbraio, ipotizzando un possibile ulteriore rallentamento della produzione per il giorno 23 ,data che verrà confermata successivamente.

Efficientamento

L'azienda lo ha chiesto, anche con possibili cambi delle turnistiche del personale, per accellerare l'internalizzazione di produzioni fatte esternamente. Un ulteriore incontro è previsto il 22 febbraio "per arrivare a una soluzione condivisa - scrivono le sigle - che permetta di superare questo difficile momento e che ridisegni il futuro dell'intero gruppo".
 

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