I geometri veneziani non sono choosy: 370 iscrizioni in 10 anni e una svolta green

I giovani di oggi sono choosy (schizzinosi) per quanto riguarda la scelta del lavoro? Non ditelo ai geometri veneziani: con 370 nuove iscrizioni all’Albo negli ultimi 10 anni (e una punta di eccellenza di 87 iscritti nel 2004), il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della provincia di Venezia si dimostra una delle realtà professionali più intraprendenti nel formare i nuovi tecnici

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeneziaToday

I giovani di oggi sono choosy (schizzinosi) per quanto riguarda la scelta del lavoro? Non ditelo ai geometri veneziani: con 370 nuove iscrizioni all'Albo negli ultimi 10 anni (e una punta di eccellenza di 87 iscritti nel 2004), il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della provincia di Venezia si dimostra una delle realtà professionali più intraprendenti nel formare i nuovi tecnici, chiamati a un ruolo da protagonisti nella trasformazione di Venezia e del suo territorio nei prossimi decenni. Una trasformazione che richiede una nuova figura di geometra, dai forti connotati green, in linea con il progressivo affermarsi della bioedilizia e dell'ecocompatibilità.

Vincente, in questa direzione, si sta dimostrando la scelta del Collegio di cambiare pelle e di investire sul mondo della scuola e delle università, puntando sulla formazione universitaria triennale e sugli Istituti Tecnici Superiori per lanciare la nuova sfida dell'istruzione post-secondaria, volta a migliorare l'occupazione dei giovani garantendo una costante integrazione tra scuola, imprese e mondo del lavoro. E gli studenti, stimolati e responsabilizzati, dimostrano di credere nella professione.

Proprio i giovani studenti e i geometri "in erba" saranno i primi destinatari delle strategie e delle buone pratiche che verranno messe sul tavolo mercoledì 14 novembre nel convegno organizzato dal Collegio veneziano dei geometri e a cui prenderanno parte, tra gli altri, il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni, il presidente di Confindustria Venezia Luigi Brugnaro, il presidente del Collegio nazionale dei Geometri e Geometri Laureati Fausto Savoldi e quello del Collegio provinciale Massimiliano De Martin, il rettore dello IUAV Amerigo Restucci, monsignor Fabiano Longoni, i progettisti dello Juventus Stadium e del Palais Lumière.

 

Dal 2002 al 2011 sono 370 le nuove iscrizioni all'Albo provinciale dei geometri, con un picco di 87 iscritti nel 2004. Se si considera l'ultimo ventennio (1990-2011) le iscrizioni si attestano a 925 unità. Questo a fronte di 302 cancellazioni dal 2002 allo scorso anno (+68 il saldo attivo) e di 423 dal 1990 al 2011 (+502 la differenza positiva).

Per quanto riguarda i praticanti, gli iscritti al registro dal 2000 al 2011 sono stati 935, a fronte di 83 cancellazioni (+852 il saldo attivo).

 

Nonostante l'andamento positivo delle iscrizioni, il trend degli ultimi anni risulta però al ribasso: una tendenza che non ha colto in contropiede il Collegio dei Geometri, che ha saputo rinnovarsi al suo interno e "disegnare" una nuova figura di geometra al passo con i tempi: un professionista sempre più formato, specializzato e informatizzato che acquisirà il ruolo di vero e proprio custode del territorio.

 

"Il nostro obiettivo principale è oggi quello di intervenire sulla formazione dei ragazzi in prima persona, partecipando ai comitati scientifici, all'insegnamento e indirizzando gli studenti ed i giovani geometri al conseguimento della laurea triennale - spiega il presidente del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della provincia di Venezia Massimiliano De Martin - i professionisti di oggi e quelli di domani dovranno acquisire nuove conoscenze in campi quali, tra gli altri, la sicurezza sul lavoro, il project-management, la mediazione civile, la prevenzione incendi; e ancora, la nuova metodologia per i rilievi topografici, gli standard internazionali per le valutazioni immobiliari. Un cambiamento radicale che nei prossimi anni offrirà numerose occasioni di lavoro per le nuove generazioni di tecnici, chiamati ad essere il necessario raccordo tra i dettami della scienza e della la ricerca e le esigenze e i problemi quotidiani dei cittadini".

Nel prossimo decennio cambierà infatti l'idea del costruire, i professionisti dovranno confrontarsi con tematiche essenziali, quali la salvaguardia del paesaggio, il contenimento dei consumi energetici e l'impiego di fonti alternative e materiali ecosostenibili. Temi legati a parole chiave quali energia, sicurezza, ambiente, ecologia.

"Il geometra, forte della sua conoscenza del territorio, assumerà anche un ruolo chiave quale garante della tutela del paesaggio, svolgendo un'azione di sensibilizzazione e formazione in materia ambientale nel recupero del patrimonio edilizio del nostro paese" rimarca De Martin.

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