Tasse rinviate, Brugnaro: «Comune fa da banca». Buoni spesa a mille famiglie. Accordo per la cig

Piano da 30 milioni e riduzione di plateatici e pubblicità per i periodi di chiusura. In Veneto gli istituti di credito possono anticipare l’assegno di cassa integrazione in deroga

Plateatici, archivio

Una manovra da 30 milioni che dà un po' di sollievo ai contribuenti veneziani, alle prese con un'emergenza che ha rimesso tutto in discussione a cominciare, talvolta, dalla sussistenza. Quasi in consegna anche i buoni spesa: ormai 3 mila le domande raccolte, molte già esaminate dal Comune di Venezia, e 46 gli esercenti che hanno aderito al programma di sostegno alimentare. 

Il rinvio

Sul rinvio delle imposte, dice il sindaco Brugnaro, «il Comune farà da banca per famiglie e imprese». In previsione anche l’eliminazione del pagamento di plateatici e pubblicità per i periodi di chiusura delle attività. «Utilizziamo la liquidità del Comune, grazie all'efficientamento del bilancio operato negli anni precedenti, per venire incontro alle esigenze». Un primo rinvio era già stato stabilito il 28 febbraio, ma con questo provvedimento verranno rinviate ulteriormente le scadenza di Imu e Tari. «In attesa - dice Brugnaro - dei provvedimenti del governo che, come ha ricordato il presidente dell'Anci Antonio Decaro, non ha ancora fatto nulla per sostenere gli enti locali, Comuni, Città metropolitane e Province, che sono in prima linea ad erogare servizi».

La replica

«Dopo aver abbandonato la videoconferenza, i Comuni che hanno chiesto 5 miliardi di euro al governo per non veder saltare i propri bilanci, oggi hanno già ripreso il confronto con l'esecutivo, per cercare una soluzione condivisa nel nuovo decreto - ha commentato il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta - Ognuno faccia il proprio dovere per affrontare questa emergenza. Al governo spetta dare le risorse, e a Venezia sono arrivate sia quelle per i buoni spesa, sia quelle per l’acqua alta. Al Comune spetta di distribuirle».

Le misure approvate 

Imposta di soggiorno: rinvio dal 15 aprile al 30 novembre 2020 dei termini di riversamento di quanto incassato dalle strutture ricettive il primo trimestre 2020, mantenendo l’obbligo della dichiarazione telematica del 15 aprile 2020. Tari: posticipo della scadenza della prima e seconda rata dal 16 maggio al 16 giugno, dando anche mandato alla direzione finanziaria di trovare soluzioni per fruire di ulteriori proroghe. Cosap (tassa occupazione suolo pubblico): rinvio al 30 settembre per il versamento unico o la prima rata, al 31 ottobre per la seconda rata, al 30 novembre per la terza rata e al 31 dicembre per la quarta rata, dando mandato alla direzione finanziaria di trovare soluzioni per non addebitare i canoni per il periodo di chiusura, in attesa di eventuali decisioni specifiche del governo. Cimp (tassa sulla pubblicità): rinvio al 30 settembre per il versamento unico o la prima rata, al 31 ottobre per la seconda rata, al 30 novembre per la terza rata e al 31 dicembre per la quarta rata. Avvisi accertamento: sospensione dei termini di versamento di piani di rateizzazione il periodo dal 1 aprile 2020 al 31 agosto 2020, senza generare ulteriori interessi, per accertamenti, accertamenti con adesione, conciliazioni giudiziarie e mediazioni tributarie relativamente ai tributi comunali Imu, Ici, Cimp, Cosap e Tari. Rateizzazione per titoli edilizi: sospensione dei termini dei piani di rateizzazione per il periodo dal 1 aprile 2020 al 31 agosto 2020, senza generare ulteriori interessi. Imu: mandato alla direzione finanziaria di trovare soluzioni per il posticipo dei termini di versamento della prima rata dell’Imu in scadenza al 16 giugno 2020.

Accordi banche-Regione

In Veneto gli istituti di credito possono anticipare da subito l’assegno di cassa integrazione in deroga ai lavoratori interessati. Lo prevede la convenzione che la Regione del Veneto ha attivato sin dal 2015 con i principali istituti di credito per l'anticipazione degli ammortizzatori sociali. I lavoratori interessati da un trattamento di cassa integrazione in deroga o dal fondo di solidarietà a pagamento diretto Inps, possono richiedere alle banche aderenti l’anticipazione del trattamento con modalità semplificate e senza costi aggiuntivi. Regione e istituti di credito, considerate le limitazioni agli spostamenti tuttora in vigore, hanno definito in questi giorni una modalità semplificata di presentazione della documentazione alla banca anche tramite posta elettronica. Per poter chiedere l’anticipazione bancaria sono necessarie le seguenti condizioni: il lavoratore deve risultare sospeso dal lavoro a zero ore o per almeno il 40% dell’orario contrattuale; il datore di lavoro, dal quale il lavoratore dipende, deve avere sede legale od operativa in Veneto; inoltre l'indennità oggetto dell'anticipazione deve essere erogata direttamente dall'Inps al lavoratore. Gli istituti di credito aderenti in Veneto sono: Banca Monte dei Paschi di Siena, Credit Agricole Friuladria, Federazione Veneta delle Banche di Credito Cooperativo, Intesa Sanpaolo, Unicredit.

Buoni alimentari

È iniziata la distribuzione dei buoni spesa. Per l'assessore alla Coesione sociale Simone Venturini: «Mille famiglie li riceveranno entro Pasqua, undici giorni in anticipo rispetto alla tabella di marcia». I voucher, contraddistinti da misure anticontraffazione, tra timbri a secco e ologrammi, sono stati vidimati e confezionati in totale sicurezza a Ca' Vendramin Calergi, sede del Casinò di Venezia, e subito dopo sono stati consegnati ai numerosi volontari che si sono resi disponibili per la distribuzione. Quest'ultimi questo pomeriggio hanno ricevuto una dettagliata formazione nella sede dellas mart control room del Tronchetto da parte del capo di gabinetto del sindaco, Morris Ceron, e dall'assessore alla Coesione sociale, Simone Venturini, che hanno fin dall'inizio coordinato la macchina comunale su questo tema. I voucher, corredati da una dichiarazione da firmare, saranno distribuiti casa per casa agli aventi diritto grazie all'aiuto di tante associazioni del territorio: «abbiamo ricevuto numerose adesioni da parte del mondo del volontariato. La città si sta dimostrando ancora una volta altruista e solidale», ha commentato Venturini. Ad oggi sono giunte al Comune oltre 3 mila richieste di buoni spesa, spendibili solo per l'acquisto di beni primari negli esercizi aderenti all'iniziativa. Allo stato sono 46 i punti vendita (negozi, supermercati e altre realtà) che si sono dichiarati disponibili ad accettare i voucher.

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