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Economia Fiesso d'Artico

Fracasso, lavoratori in strada per garantire il futuro occupazionale

Sciopero per tre ore in fabbrica e blocco della statale. I sindacati lamentano il ricorso alla cassa integrazione arbitraria e lo spostamento presso altre sedi di alcuni impiegati

I lavoratori della Fracasso di Fiesso d'Artico, società produttrice di barriere stradali ed acustiche, stamane sono scesi in sciopero per tre ore e hanno inscenato una manifestazione lungo la statale per sollecitare l'intervento delle istituzioni per garantire il futuro occupazionale dell'azienda. Le rappresentanze sindacali hanno chiesto un incontro alla proprietà, che nel mese di giugno ha fatto nuovamente ricorso alla cassa integrazione per la quasi totalità dei dipendenti, per discutere della situazione.

La Fracasso nel mese di giugno ha fatto nuovamente ricorso alla cigo per 13 settimane per la quasi totalità dei dipendenti e questo pone seri interrogativi sulla solidità produttiva e occupazionale dello stabilimento di Fiesso – spiega la Fiom Cgil veneziana - Da due anni a questa parte i volumi produttivi si riducono, aumenta il ricorso alla cassa integrazione guadagni e non si intravedono scelte aziendali in grado di indicare una via d’uscita dalla crisi. La Fracasso anziché ricercare soluzioni condivise ai problemi e alle difficoltà aziendali, che sono legati alle posizioni di mercato, alle scelte dei prodotti, alla capacità di innovare, tenta inutili scorciatoie sospendendo in cigo a zero ore i lavoratori, senza accordo sindacale e senza rotazione, con una decurtazione pesante del salario”.


Intanto l'azienda ha trasferito alcuni impiegati, tra questi anche un delegato sindacale, da Fiesso d’Artico ad altra sede, presso la Frame, in Emilia Romagna.

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