Il mercato agricolo di Dolo si trasferisce: la nuova sede è in via Guolo

Gli agricoltori rimarranno fino almeno a fine agosto per facilitare i preparativi e lo svolgimento della fiera San Rocco

Da martedì mattina il mercato agricolo di Dolo è stato trasferito in via Guolo dove gli agricoltori rimarranno fino almeno a fine Agosto per facilitare i preparativi e lo svolgimento della fiera San Rocco. 

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«Ci auguriamo di rimanere in questa posizione perché è più visibile e più vicina alle altre attività commerciali, anche se la distanza da Piazza Cantiere è di poche centinaia di metri, i cittadini vengono più volentieri in via Guolo» afferma Luca Pizzato una tra le aziende veterane del mercato agricolo, presente sin dalla sua istituzione avvenuta nel 2009. Stamane, già a metà mattina gli agricoltori hanno notato un incremento delle vendite: «abbiamo passato dei mesi molto difficili- racconta Antonio Pizzolato titolare dell’azienda agricola Tre Archi- per rispettare le norme anti contagio eravamo stati allontanati nella zona Pescheria di Piazza Cantiere ma la gente non arrivava più.» Questa mattina era presente per un sopralluogo anche il vice sindaco Assessore Gianluigi Naletto accompagnato dal vice presidente della Pro Loco delle Terre Dolesi Gianfranco Berno, pronti per un’edizione “rivisitata” della fiera di San Rocco che verrà organizzata il 16 Agosto. Le aziende agricole daranno la loro disponibilità per portare i loro prodotti dalla campagna «Ogni occasione è buona per far conoscere i nostri prodotti- afferma Samuele Gatto titolare dell’azienda omonima- l’emergenza sanitaria ha stravolto gli equilibri, la campagna ora è rigogliosa di prodotti che vengono sotto pagati. Le zucchine valgono pochi centesimi al kg, così anche i pomodori e i fagiolini. Ci troviamo di fronte ad un mercato ancora lontano dal tornare alla normalità dopo il lockdown. A incidere sulle quotazioni – sottolinea la Coldiretti – sono le difficoltà in cui continua a versare la ristorazione, ancora alla prese con una difficile ripartenza. Una situazione che sta favorendo le speculazioni al ribasso nei campi e nelle stalle con il paradosso che mentre i prezzi al consumo aumentano quelli pagati agli agricoltori e agli allevatori crollano, dalla carne al latte fino a molti ortaggi. Le quotazioni riconosciute agli imprenditori agricoli in molti settori – sottolinea la Coldiretti – non coprono più neanche i costi e mettono a rischio il sistema agroalimentare nazionale. In un momento difficile per l’economia e l’occupazione nazionale il consiglio di Coldiretti è di acquistare prodotto italiano e sostenere la campagna #mangiaitaliano, verificando sempre, laddove possibile, l’origine nazionale in etichetta».

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