Musolino resta: è lui il commissario dell'Autorità portuale

La ministra De Micheli lo ha di fatto riconfermato alla guida dell'ente di cui era già presidente

Dopo Musolino c'è Musolino: è la scelta della ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, che lo ha nominato commissario straordinario dell'Autorità di sistema portuale del Mare adriatico settentrionale. Lo ha fatto, comunica il ministero, «per assicurare la regolare prosecuzione dell'attività dell'ente». Pino Musolino, dunque, passa dal ruolo di presidente del porto a quello di commissario.

Bilancio

Il decreto della sua nomina dispone contestualmente lo scioglimento del comitato di gestione della stessa Autorità, «come previsto dalla legge 84 del 1994, per la mancata approvazione del bilancio consuntivo dell'esercizio finanziario 2019 entro il termine previsto». Sui conti, infatti, va avanti da tempo un braccio di ferro che vede da una parte Musolino e dall'altra i rappresentanti della Regione e della Città metropolitana che fanno parte del comitato e che sono contrari all'approvazione del bilancio: la loro opposizione ne sta di fatto impedendo il varo.

Porto e politica

La mossa del ministro, quindi, suona anche come implicita conferma dell'opera di Musolino e smentisce le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi su altri nomi per il ruolo di commissario. Peraltro, secondo alcuni, la nomina di Musolino sancisce il fallimento di una manovra che è stata definita politica: per la deputata di Italia Viva Sara Moretto, la bocciatura del bilancio da parte dei rappresentanti della Regione e della Città metropolitana era «una manovra messa in atto a scapito dei lavoratori e della città». Pier Paolo Baretta, sottosegretario e candidato sindaco di Venezia, ha commentato: «Il tentativo di Brugnaro di bloccare il porto è fallito. La nomina del precedente amministratore a commissario garantisce la continuità dell'attività portuale e mette al riparo lavoratori e aziende da una paralisi che sarebbe stata gravissima». Anche per il deputato Pd Nicola Pellicani questa nomina «smaschera il comportamento del sindaco Brugnaro, volto a delegittimare il presidente, disinteressandosi degli interessi del porto e dei lavoratori. La nomina di Musolino è la dimostrazione che il suo operato è stato corretto».

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Nelle prossime settimane, conclude la nota del ministero, verrà inoltre avviata la procedura di evidenza pubblica per nominare i presidenti delle Autorità portuali in scadenza.

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