Marinese leader di Confindustria: "Saremo propositivi, la zona franca è un'opportunità"

Il nuovo presidente degli industriali di Venezia: "Grandi Navi a Porto Marghera? La sfida sta nell'armonizzare. Porto asset fondamentale, la nostra politica partirà dal manifatturiero"

Vincenzo Marinese è il nuovo presidente di Confindustria di Venezia e Rovigo. Lo diventa con il 96% dei consensi, al termine dell'assemblea degli associati nella sede del parco scientifico Vega di Marghera. Lì, a pochi metri da stabilimenti dismessi e da un'area produttiva che vuole guardare al futuro, si è subito saldato l'asse con il presidente di Confindustria Veneto, Matteo Zoppas, e il leader nazionale Vincenzo Boccia, che ha salutato con soddisfazione l'economia di scala determinata dalla fusione delle realtà di Venezia e Rovigo: "Confindustria vuole essere ponte tra gli interessi del settore produttivo e quelli del Paese, non c'è dicotomia in questo. Oggi - ha sottolineato - ho assistito a un passaggio di testimone molto bello. Qui trovo amici che hanno condiviso con me un importante percorso associativo". 

Boccia: "In Veneto assise nazionale"

Il presidente nazionale di Confindustria ha fornito una visione "nazionale" del prossimo referendum sull'autonomia (DETTAGLI) e ha annunciato due eventi di peso in Veneto nei prossimi mesi, "nella capitale delle piccole e medie imprese". Una pre-assise sarà il 12 dicembre, l'assise ufficiale (e generale) sarà a febbraio, ancora non si sa in quale città. Da quella riunione usciranno le proposte che Confindustria presenterà ai partiti in vista del futuro nuovo governo.

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Parola d'ordine "proposta"

Nel primo giorno di mandato il neo-presidente Marinese ha puntato molto proprio sul termine "proposta": "Sarà la nostra parola d'ordine - ha esordito - Perché abbiamo un tessuto infrastrutturale da valorizzare. Ci sono Porto Marghera, Portogruaro, San Donà. Un territorio senza imprese genera un problema sociale, ma noi nell'ultimo anno siamo migliorati dell'8%. Io voglio che mia figlia cresca qui, ma devono esserci le condizioni per farlo. Se diminuiscono le possibilità di scelta, peggiora il livello di democrazia. E' un interesse comune. Io appartengo al terziario avanzato, ma spingeremo forte sul settore manifatturiero nella definizione della nostra politica industriale. E' da lì che si parte". 

Grandi Navi e Porto

Se il sindaco Luigi Brugnaro nei giorni scorsi ha dichiarato che al porto "c'è spazio per tutti, bisogna definire però con precisione le zonizzazioni", Marinese si mostra sulla stessa lunghezza d'onda: "E' un'infrastruttura che ha potenzialità enormi, con un'Europa dell'Est in sviluppo - ha dichiarato - Sul possibile transito delle navi da crociera bisogna far convivere le diverse realtà. Bisogna tenere conto sia del porto, sia delle industrie, sia del traffico passeggeri. Sono questioni che anche altre grandi città hanno affrontato, come Amsterdam. Noi vinciamo questa battaglia se armonizziamo, altrimenti la perdiamo". 

Area di crisi complessa

Ma come attrarre gli investimenti per assicurare un futuro all'area industriale? "Non possiamo perdere l'occasione della zona franca - afferma Marinese - Oggi ottenere vantaggi fiscali è diventato un driver fondamentale per i semilavorati e per la logistica integrata. Ma c'è anche un retro porto su cui puntare, con imprese che potranno fornire servizi agli stabilimenti. In futuro si tenderà a riutilizzare gli spazi, non a costruirne di altri. La questione ambientale sarà un'altra opportunità, così come gli inventivi agli investimenti nelle Zone economiche speciali, le Zes". 

Aeroporto e Città metropolitana

Altro punto di domanda sarà il futuro dell'aeroporto Marco Polo, la cui proprietà è ora in mano di fondi stranieri: "Noi dobbiamo uscire dalla mentalità secondo cui se si possiede qualcosa vale, altrimenti no - spiega Marinese - La proprietà, anche se è di fonti o altro, non influisce sul gestore, che in questo caso è bravo e si chiama Enrico Marchi. Questa città soffre un po' di miopia e un po' di egoismo - conclude - Io sono per la concertazione e per ottenere i risultati. Quindi anche in ottica Città metropolitana e sindacati se noi potremo dare un contributo abbiamo il dovere di fornirlo".

Due vicepresidenti

Vincenzo Marinese, nato nel 1968 a Palermo, si è specializzato in International Business alla Hamiline University (Minnesota, USA) e in Management per le piccole e medie imprese all’Università Luiss Guido Carli. È amministratore unico della Sirai srl, società italiana per la riqualificazione ambientale e infrastrutturale dal 1998. Ha ricoperto l’incarico di vicepresidente di Confindustria Venezia Rovigo dal 2013 ed è membro del Consiglio generale di Confindustria dal 2015. Al termine dell'assemblea di mercoledì sono stati nominati anche i vicepresidenti Fabrizio Trevisiol (Lafert Spa) e Luca Fabbri (Fincantieri Spa). 
 

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