Online le info per richiedere i plateatici o il loro ampliamento

Le regole per il Comune di Venezia. Le attività di somministrazione di alimenti e bevande che hanno già concessioni possono aumentarle. Quelle che non le hanno possono collocare un piano di appoggio con la presentazione di una Scia

Mestre centro, archivio

La giunta veneziana ha approvato l'ampliamento del 50% delle occupazioni di suolo pubblico. Sono online le informazioni per la presentazione delle pratiche: è stabilito che le attività di somministrazione di alimenti e bevande aperte al pubblico che hanno già delle concessioni di plateatico potranno ottenere, attraverso la presentazione di una Scia, quindi con effetto immediato, l’ampliamento della loro occupazione fino ad un massimo del 50% della superficie già concessa, anche in deroga ai criteri vigenti.

I termini

Analogamente, le attività che non hanno già una concessione, anche quelle prive di servizi igienici per il pubblico, e quindi impossibilitate ad avere posti a sedere, potranno, sempre attraverso la presentazione di una Scia, collocare all’esterno del locale un piano di appoggio per il consumo in piedi dei prodotti a ridosso delle rispettive vetrine. «L’Amministrazione comunale ha ritenuto che gli esercizi debbano essere messi fin da subito in grado di svolgere la propria attività, nel rispetto delle prescrizioni che saranno adottate in materia di distanziamento sociale, prevedendo la possibilità di compensare, almeno in parte, la riduzione dei tavoli e delle sedie attraverso l’utilizzo di spazi all’aperto - ha spiegato il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro -. Si tratta di misure temporanee ed eccezionali previste, per ora, fino al 31 luglio prossimo e che si combinano con una decisa semplificazione delle procedure amministrative per effettuare tali occupazioni di suolo, allo scopo di dare risposta immediata alle esigenze di tutela della salute pubblica e di ripresa economica». 

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Il distanziamento

È prevista la possibilità, inoltre, per le attività che non siano già concessionarie, e per le quali alla luce delle prescrizioni in materia di distanziamento sociale relative al numero e al posizionamento delle attrezzature non sarebbe possibile proseguire l'attività utilizzando la sola superficie interna, di presentare una richiesta di occupare suolo pubblico in via temporanea e straordinaria, che potrà essere rilasciata dopo un’istruttoria semplificata. Nelle aree sottoposte a vincolo paesaggistico sono state definite alcune specifiche prescrizioni (rispetto del fronte, allineamento), tenendo conto delle esigenze di decoro e tutela della città. Le occupazioni straordinarie e temporanee termineranno il 31 luglio, ma l’Amministrazione potrà valutare puntuali proroghe in base all’evoluzione generale della situazione normativa e sanitaria. 

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