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Economia

Pianificazione dei plateatici, Costalonga programma altre 6 zone per il commercio

Misericordia, Fondamenta di Cannaregio, San Giobbe-Savorgnan, due tratti delle Fondamenta della Giudecca e Campo Nazario Sauro. «Valutazioni revocabili: preferenza per le attività storiche e artigianali, tradizionali e locali»

Continua la revisione dei pianini per le attività commerciali del Comune, sotto la guida dell'assessore alle Attività produttive Sebastiano Costalonga, nel rispetto della specificità e fragilità della città storica di Venezia. Giovedì la giunta ha approvato 6 nuove pianificazioni dopo la revisione delle 17 approvate lo scorso luglio nelle principali aree del centro storico, procedendo con quelle di Fondamenta della Misericordia, Fondamenta di Cannaregio, Fondamenta di San Giobbe-Savorgnan, due tratti delle Fondamenta della Giudecca e in Campo Nazario Sauro.

«Un provvedimento - spiega Costalonga - che nasce a seguito di un percorso condiviso da oltre un anno con la Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici di Venezia, le associazioni di categoria, quelle cittadine e i rappresentanti della Municipalità». Lo scorso 31 marzo, finito lo stato di emergenza stabilito dal governo, la giunta ha stabilito le misure per il rientro delle occupazioni di suolo pubblico entro i limiti pre-pandemia, aprendo alla possibilità per gli operatori di richiedere la trasformazione di queste concessioni temporanee in occupazioni in via ordinaria.

«A fronte delle richieste arrivati all'Amministrazione, il punto d'intesa sul quale si è raggiunto l'accordo sulle nuove concessioni ha tenuto conto della salvaguardia dell'identità storica, culturale e sociale del centro storico della città. La revisione non comporta particolari modifiche alla metratura delle concessioni, che verrà rimodulata con particolare attenzione al contesto storico, culturale, paesaggistico in cui sono state richieste - continua Costalonga - Per lo stesso motivo, le nuove concessioni potranno essere riviste qualora nel corso degli anni l'offerta "qualitativa" dell'attività dovesse cambiare, a seguito di cessione a terzi o a seguito della modifica della tipologia dell'attività economica che ha ottenuto la concessione degli spazi». L'assessore aveva già chiarito che si sarebbero valutate in relazione al contributo in termini di qualità e prestigio che il tipo di negozio porta alla città, con particolare attenzione alle botteghe storiche e artigianali, alle produzioni tradizionali e locali. 

«Un provvedimento - conclude Costalonga - che dimostra l’attenzione per le attività del nostro territorio e la disponibilità, quando ce ne siano le possibilità, a tendere una mano a chi lavora e si impegna per lo sviluppo e la crescita». 

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