Canoni dei porti sospesi, piano Vtp per tutelare i dipendenti

Sostegno alle aziende concessionarie e ai posti di lavoro in Marittima in emergenza coronavirus

Vtp, Venice terminal passeggeri, web site

Porti di Venezia e Chioggia, l’Autorità di sistema portuale ha provveduto a emanare una circolare rivolta a tutte le aziende concessionarie degli scali al fine di sospendere il pagamento dei canoni demaniali fino al 30 settembre. «In questo periodo di emergenza - afferma il presidente dell'Autorità di sistema portuale Pino Musolino - gli amministratori pubblici sono chiamati a fare uno sforzo in più per alleviare le difficoltà. Il provvedimento rappresenta una delle prime azioni messe in pratica per concedere un sostegno alle imprese, per far fronte ai costi addizionali delle misure di sicurezza per il personale e alla flessione di traffici e ordinativi, e ai posti di lavoro. I porti veneti non hanno finora - aggiunge Musolino - mai smesso di operare garantendo l’approvvigionamento di prodotti e materie prime per la nostra economia e per le esigenze sanitarie nazionale», 1.200 le aziende insediate a Venezia e Chioggia, oltre 21.000 i lavoratori. «Le aziende concessionarie dei porti di Venezia e di Chioggia stanno dimostrando il loro impegno quotidiano. Arrivo e smistamento delle merci sono un pilastro di questa resistenza - scrive Erika Baldin, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle - Importante la circolare dell'Autorità di sistema portuale che comunica la possibilità di sospendere il pagamento dei canoni demaniali fino al 30 settembre».

Dipendenti della crocieristica

«Nessun licenziamento né richiesta di cassa integrazione fino a fine anno», dichiara inoltre la società Venezia terminal passeggeri (Vtp), che si impegna a integrare lo stipendio dei dipendenti fino all’80%. Il Consiglio di amministrazione ha varato un piano straordinario per far fronte all’attuale congiuntura influenzata dalla pandemia Covid-19 e alle ricadute economiche e sociali. Attivata la cassa integrazione straordinaria per 9 settimane, come previsto dal decreto Cura Italia e a seguire sarà presentata richiesta di cassa integrazione ordinaria fino alla fine del 2020 e per un massimo di 12 mesi, con possibilità di rientro anticipato in caso di ripresa dell’operatività. Il Cda ha inoltre disposto che la mensilità di marzo venga pagata integralmente (indipendentemente dalla data di avvio della cassintegrazione). Vtp sta valutando di anticipare i pagamenti degli stipendi a inizio di ciascun mese per sopperire ai tempi di pagamento più lunghi dell’Inps. Il terminal passeggeri di Venezia dovrà resterà aperto garantendo solo un servizio minimo per nel caso in cui una nave abbia necessità di ormeggiare in accordo con le Autorità nazionali e locali. «Un piano senza precedenti che ha trovato pieno appoggio dei soci, dei dipendenti e dei loro rappresentanti sindacali. Il settore del turismo è forse il più colpito da questa pandemia – dicono il presidente Vtp Fabrizio Spagna e il direttore Galliano Di Marco - e certamente quello che ne pagherà le conseguenze per il tempo più lungo. La crocieristica è stata una delle prime attività a fermarsi. Oggi registra cancellazioni delle prenotazioni di ormeggio del 100% fino a fine giugno», ma verosimilmente la stagione sarà persa. Oltre 4000 le maestranze del territorio che ruotano attorno al mondo della crocieristica veneziana.

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