Acqua alta, proroga al 31 dicembre della presentazione dei documenti per i contributi

Previsti due strumenti, liquidazione parziale e delegazione di pagamento. Finora 4.109 ristori del valore di 23,5 milioni di euro. Tutte le ordinanze e gli importi

Acqua granda, foto di archivio

Il commissario per l'acqua granda, Luigi Brugnaro, ha firmato venerdì 13 novembre la quattordicesima ordinanza per prorogare il termine delle richieste di contributo al 31 dicembre 2020. C'è tempo fino a quella data per la trasmissione, tramite l’apposita piattaforma informatica, delle integrazioni documentali relative alle istanze di contributo per i danni subiti dall’acqua alta del 12 novembre dello scorso anno. Per facilitare l’accesso al contributo sono stati introdotti due strumenti volti a sopperire il deficit di liquidità causato dall'emergenza sanitaria: la liquidazione parziale del contributo richiesto e la delegazione di pagamento. 

L'anticipo e la delegazione di pagamento

Nel dettaglio, è stata introdotta la possibilità per il richiedente di ottenere almeno il trenta per cento della spesa stimata purché regolarmente comprovata dai corrispondenti documenti fiscali (fatture e quietanze). E con ordinanza commissariale 11 è stata introdotta la modalità di pagamento tramite delegazione: il privato o l’impresa possono chiedere all’amministrazione di pagare direttamente i fornitori delle fatture comprovanti i ripristini effettuati. In sostanza, per i privati (per singole fatture del valore minimo di 500,00 euro iva compresa) e per le imprese (per singole fatture di valore minimo di 2.500,00 euro iva compresa) possono essere fatti senza dover anticipare la somma dovuta al fornitore, che verrà successivamente rimborsata dall’amministrazione. Il pagamento diretto al fornitore è sempre consentito, purché la fattura contenga lavori o acquisti ammissibili a contributo, e sempre che non sia superato l’importo indicato nella spesa stimata. La documentazione integrativa può essere allegata alla domanda collegandosi al link https://www.commissariodelegato.venezia.it/moduli o prendendo appuntamento agli sportelli o telefonando allo 041041.

«Un gesto di attenzione verso coloro che stanno ancora provvedendo a fornire alla struttura commissariale la documentazione per ottenere il risarcimento per i danni subiti dall’acqua alta dello scorso anno – commenta il commissario Luigi Brugnaro - . Un lavoro che ad oggi ha già visto la firma di 15 decreti con i quali abbiamo ristorato 4.109 soggetti per un valore complessivo di 23,5 milioni di euro divisi in 4,5 milioni per 1.827 privati e oltre 19 milioni per 2.282 attività economiche, produttive, sociali e di culto che hanno visto definirsi positivamente la loro rendicontazione».

I decreti precedenti

Per quanto riguarda i precedenti decreti, si ricorda che il primo è stato firmato il 18 aprile e si è andati a rimborsare 292 soggetti (215 privati e 77 imprese) con 854.142,88 euro; con il secondo, del 4 maggio, sono stati raggiunti altri 272 soggetti (127 privati e 145 imprese) che hanno visto erogare un risarcimento pari a 1.425.274,98 euro. Con quelli di lunedì 18 e 25 maggio rispettivamente 213 soggetti (72 privati e 141 imprese) hanno ricevuto 1.406.477,58 euro e 243 soggetti (121 privati e 122 imprese) hanno ricevuto 1.489.349,50 euro. Con quello del 3 giugno sono stati rimborsati 263 soggetti (138 privati e 125 imprese) per un totale di 1.398.391,46 euro e con quello del 15 giugno sono stati rimborsati 265 soggetti (128 privati e 137 imprese) per un totale di 1.524.442,12. Con il settimo, firmato il 25 giugno, si è andati a rimborsare 353 soggetti (163 privati e 190 imprese) con complessivi 1.991.993,61 euro mentre con l'ottavo dello scorso 13 luglio 255 soggetti (97 privati e a 158 imprese) hanno visto definirsi positivamente la loro rendicontazione per un totale di 1.447.682,91 euro divisi in 232.830,73 per il primo blocco e 1.214.852,18 per il secondo. Con il nono, firmato lo scorso 21 luglio, si è andati a rimborsare 229 soggetti (107 privati e 122 imprese) con 1.212.548,60 euro e con il decimo, firmato il 3 agosto, 272 soggetti (81 privati e 112 imprese) hanno ricevuto 1.250.266,26 euro. Con l'undicesimo decreto del 24 agosto sono stati erogati 1.681.713,19 euro a 272 soggetti (114 privati per 279.415,55 e 158 imprese per 1.402.297,64 euro), con il 12° stralcio, firmato l'11 settembre, sono stati risarciti 96 privati per 246.432,92 euro e 142 attività economiche, produttive, sociali e di culto per 1.159.892,27 euro. Con il 13° decreto, firmato lo scorso 5 ottobre, si è andati a rimborsare 326 soggetti (114 privati e 212 imprese) con complessivi 2.139.834,93 euro e con il 14°, firmato lo scorso 27 ottobre, 262 soggetti (94 privati e a 168 imprese) hanno visto definirsi positivamente la loro rendicontazione per un totale di 1.525.292,21 euro divisi in 272.182,25 per il primo blocco e 1.235.109,96 per il secondo. Infine con il 15° decreto, firmato lo scorso 10 novembre si è provveduto a liquidare 160 privati e a 273 imprese per un totale di 2.778.164,84 euro divisi in 457.791,28 euro per il primo blocco e 2.320.373,56 euro per il secondo.

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