Quale sviluppo?

Assumere comportamenti ecologici, per vincere la crisi

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeneziaToday

E' tempo di civiltà, di scelte economiche che accompagnino la riconversione ecologica. È tempo di trasporto pubblico efficiente e di piste ciclabili, per ridurre l'uso delle auto private. È il tempo di ridurre i consumi energetici degli edifici, di diminuire il trasporto su gomma e di aumentare quello per acqua e per ferrovia. È tempo di sistemare i suoli che sono stati danneggiati dall'abbandono della montagna e della collina, rinaturalizzare, il corso dei fiumi e dei torrenti, far tornare in montagna ospedali, scuole e uffici postali e farvi arrivare l'Adsl.

 

È tempo di produrre energia elettrica dal sole, dal vento, dalle maree, dall'idroelettrico su piccola scala e non più dal carbone e dal petrolio. Una politica keinesiana, che accompagni scelte che già in molti casi vengono fatte dai privati (per il loro interesse, certo, ma che in questo caso coincide con l'interesse generale). Valorizzare la scuola pubblica, l'università e la ricerca, perché il nostro futuro è in campi più maturi rispetto all'industria manifatturiera.

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