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Economia

Quanto vale la cultura? A Venezia e provincia porta due miliardi di euro

Uno studio di Ca' Foscari aveva l'obiettivo di "mappare" l'apporto del settore sull'economia lagunare: tra divertimento e musei indotto pesante

Le industrie culturali e creative attive a Venezia e nella sua provincia rappresentano un valore aggiunto che sul piano economico è stimabile in oltre due miliardi di euro. E' il risultato di uno studio condotto dal laboratorio di management delle arti e della cultura dell'Università di Ca' Foscari per conto della Camera di Commercio, e presentato venerdì.

Questi i numeri del fenomeno: il settore delle attività culturali e creative è costituito a Venezia da un insieme di 13.975 imprese e unità locali, nelle quali lavorano 32.738 addetti, rispettivamente l'8% e l'11% del totale della provincia. Oltre la metà riguarda 'industrie creative'. La concentrazione maggiore naturalmente è a Venezia, ma sono stati 'mappati' altri 4 ambiti, l'area di Portogruaro, di San Donà di Piave, quelle di Chioggia, Cavarzere e Cona. Negli ultimi 10 anni questa struttura produttiva - evidenzia la ricerca - ha registrato una costante crescita, seppur con un tasso minore a quello dall'economia provinciale nel complesso.

Per stabilire il contributo economico della cultura, la ricerca ha stimato la ricchezza generata in termini di valore aggiunto. Nel complesso della provincia di Venezia si è arrivati così ad un valore aggiunto di 688.787.993 euro attribuibile al comparto 'culturale', ed uno di 1.315.563.406 euro a quello 'creativo', per un totale di 2.004.351.399; circa l'8,5% del valore aggiunto generato dal sistema economico provinciale (oltre 23 miliardi di euro). (ANSA)

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